Nucleare in Iran, Israele annuncia: E’ un pericolo non solo per noi, ma per tutto il mondo

L’Iran, una delle nazioni più discusse del Medio Oriente per via delle posizioni estremiste e spesso diffuse in maniera pittoresca da parte del suo presidente Mahmud Ahmadinejad, costituisce un pericolo non solo per i suoi vicini e per i nemici storici, Israele su tutti, ma per l’intero pianeta.
A dirlo è stato il presidente israeliano Shimon Peres che, nel corso di una visita in un villaggio situato nel nord del paese, ha dichiarato: “L’Iran è il principale pericolo, sia per Israele che per il mondo intero“.
Il riferimento di Peres è rivolto agli sviluppi delle tecnologie nucleari avvenuti nella nazione iraniana. A tal proposito, è atteso con molta impazienza il rapporto che l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), la prossima settimana, renderà noto sullo stato degli esperimenti che il governo di Teheran avrebbe portato avanti per quanto riguarda le armi nucleari.
Stando a quanto pubblicato dall’Adnkronos, che a sua volta ha diffuso alcune indiscrezioni proveniente da fonte diplomatiche di Vienna, l’Iran avrebbe “condotto esperimenti nella fase finale di sviluppo delle armi nucleari, fra cui esplosioni e simulazioni al computer di esplosioni“.

Azione militare – Dal canto suo Israele non pare intenzionato a guardare, tutt’altro. Lo stesso presidente Peres ha dichiarato che non è da escludere un intervento militare per colpire i siti usati dal governo di Teheran per sviluppare le tecnologie militari: “La possibilità di un attacco militare all’Iran è ormai più vicina a essere realizzata di quanto non lo sia il ricorso all’opzione diplomatica“, ha aggiunto il capo di Stato.
La presa di posizione di Israele, se da un lato è da considerare come la reazione di chi si sente il primo a essere minacciato da chi ha sempre dichiarato di non riconoscerne la stessa legittimità dell’esistenza, dall’altro pare essere valutabile anche come il desiderio di chi non vuole perdere la leadership nella regione. A farlo intendere è stato il ministro della Difesa Ehud Barak che ha dichiarato: “Israele è il Paese più forte nel raggio di migliaia di chilometri attorno a Gerusalemme e vogliamo continuare ad esserlo“.

Simone Olivelli