Governo in bilico: possibili dimissioni di Berlusconi in giornata

Impegni definiti “privati” tengono il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi lontano da Roma e da Montecitorio. A quanto si apprende dai suoi fidatissimi, il Premier sarebbe nella sua residenza di Arcore dove incontrerà i figli Marina e Pier Silvio, e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, per fare il punto sulle aziende di famiglia e per discutere sulle eventuali dimissioni dalla carica di Primo Ministro.

Verso le dimissioni – Le prime indiscrezioni sulle possibili dimissioni in giornata, al massimo in serata, si apprendono proprio dalle testate giornalistiche più vicine a Berlusconi. “Che Berlusconi stia per cedere il passo ormai è una cosa acclarata. Si tratta di ore, qualcuno dice perfino di minuti”. Questo dice Giuliano Ferrara in un videomessaggio postato su Il Foglio.it. “Il punto non è quello però- aggiunge– quello è un fatto, il grande fatto di questa legislatura. Il punto vero è per che cosa dimettersi, che cosa fare di se’, che cosa fare di tutti questi anni e qual è la vera posta in gioco: la capacità di dirigere il paese, di guidarlo, le regole adatte a un sistema maggioritario in cui il popolo sceglie chi governa, esprime un mandato su un programma. Questa è la posta in gioco. Qualunque soluzione mascherata di emergenza che non siano le elezioni subito è inutile”. Anche dalle pagine di Libero troviamo riferimenti, da parte del suo vicedirettore Franco Bechis, sulle possibili dimissioni del Premier. Sulla sua pagina Twitter troviamo alcuni post di rettifica su quanto affermato nella scorsa puntata di Omnibus e sulle dimissioni sicure e soprattutto imminenti di Berlusconi.  “Devo rettificare quel che ho detto ad ‘Omnibus. Ora ho notizie dirette. Berlusconi si dimette”. E pochi minuti dopo aggiunge con un altro twitt: “Il Pdl gli aveva chiesto di farlo oggi, lui ha detto no perché ha appuntamenti privati a Milano. O stasera o domattina”.

Pdl spinge per dimissioni – Il Presidente del Consiglio fino a ieri aveva smentito l’ipotesi di un passo indietro del governo. Nessuna intenzione di mollare dunque da parte di Berlusconi, nonostante le pressioni provenienti dallo stesso Pdl che continua a perdere pedine e voti importanti in Parlamento per essere ancora maggioranza, ultimo quello di Gabriella Carlucci, passata nelle fila dell’Udc di Casini. Lo stesso ministro dell’ Interno, Roberto Maroni, in una nota osserva che “è inutile accanirsi con una maggioranza che sembra non esserci più”. Intanto, anche altri esponenti Pdl cominciano a metter davanti le mani, per non trovarsi troppo indietro qualora cada il governo. Lo fa anche il fidatissimo sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta affermando che “Nel passaggio, non è che lo stia auspicando, da un governo all’altro, gli impegni assunti non è che si rinnovano o cambiano, continuano. Si chiama principio della continuità amministrativa”.

Maria Rosa Tamborrino