Malasanità in Sicilia: Orlando vuole chiarezza

Morto davanti all’ospedale – Risale al 31 ottobre a Comiso l’ultimo incredibile caso di malasanità in Sicilia: un anziano in motorino è stato investito proprio davanti all’ospedale Regina Margherita. In quel momento però non c’erano ambulanze disponibili perciò l’uomo è rimasto sull’asfalto per ben trenta minuti, quando è riuscito ad arrivare un mezzo di soccorso dell’ospedale della vicina Acate. L’assurdità è che sarebbe bastato che uscisse un medico accompagnato da un paio di infermieri e una barella per salvare la vita all’uomo che putroppo invece è morto.

Cirrosi epatica? Ma no, è un mal di schiena – Nel giugno del 2008 viene registrato il decesso di un uomo di 42 anni malato da tempo di cirrosi epatica, per ben due volte tra aprile e maggio aveva tentato di farsi ricoverare all’ospedale Villa Sofia di Palermo accusando forti dolori alla schiena e al fianco, ma era stato dimesso con l’indicazione di seguire una terapia antidolorifica. Solo a metà maggio, dopo l’ennesima richiesta di ricovero gli viene effettuata una Tac che evidenzia un esteso tumore in metastasi. Poco dopo il paziente entra in coma e muore.

Ambulanza senza bombola di ossigeno – Il 19 ottobre di quest’anno un neonato con problemi respiratori venuto alla luce nell’ospedale Papardo di Messina, viene trasferito da un’ambulanza arrivata molto in ritardo rispetto alla chiamata e sprovvista di bombole d’ossigeno, prima all’ospedale Piemonte e poi al Policlinico dove è deceduto. Ora Leoluca Orlando, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori sanitari ha chiesto una relazione in merito ai tre casi all’assessore alla Sanità della regione.

Marta Lock