Moto1, Preziosi: “Ricominciamo con il telaio in alluminio”

Moto1, ricomincia tutto-  Con oggi è ufficialmente iniziata una nuova era. La gara di Valencia ha sancito la fine non solo di una stagione ma di una intera categoria, con le ottocento che fanno (in parte) spazio alle nuove mille. Un cambio sottolineato anche dal nome, non più MotoGP bensì Moto1, allineandosi con la già presente Moto2 e la futura Moto3 che prenderà il posto della 125. La prima a voler voltare pagina è Ducati, uscita da un 2011 davvero terribile e pronta a ricostruire ciò che è andato perduto. Già domani inizieranno i primi test invernali e, per la prima volta, la Gp12 scenderà in pista con le altre moto giapponese, dando un primo confronto prestazionale e cronometrico. Ovviamente la moto di domani sarà solo la base: “Quella che vedrete non sarà la moto che scenderà in pista per la prima gara della prossima stagione” chiarisce Filippo Preziosi: “Possiamo chiamarla la numero zero

Confermato nuovo telaio  – Certamente questo prototipo non avrà più il motore portante come la sua predecessora, bensì il famoso telaio perimetrale in alluminio: “Le gomme sviluppate da Bridgestone” spiega PreziosiHanno delle performance incredibili che mantengono per tutta la durata della gara, ma hanno caratteristiche del tutto peculiari e non riscontrabile in nessun altro prodotto per le due ruote. Richiedono quindi una ciclistica espressamente dedicataPneumatici quindi, ma anche limiti di sperimentazione causa propulsori contingentati per regolamento: “Con il motore portante, ogni volta che si interviene sul telaio bisogna modificarlo e questo richiede una nuova punzonatura. Per la sua forma e in previsione degli sviluppi futuri la scelta migliore in questo momento è l’alluminioRivisti anche gli attacchi e l’angolo a V tra i cilindri, con il probabile arrivo dei classici 90° gradi perfetti per massimizzare gli spazi.

Veloci col tempo – L’attesa è molta, ma il capo-ingegnere non si aspetta grandi passi in avanti: “Non ci aspettiamo una grossa differenza prestazionale per questa prima uscita. Abbiamo bisogno che le due moto siano il più possibile simili nella distribuzione dei pesi, per fare un confronto e raccogliere più dati possibili che saranno utili per i progettisti. Potremo non essere competitivi fin da subito “ Confessa “Noi partiamo con un progetto completamente nuovo, Honda e Yamaha partono da un’ottima base e senza stravolgere i loro progetti. Il nostro obiettivo è comunque quello di offrire una moto con cui Valentino e Nicky possano lottare per le prime posizioni e su cui tutti i nostri piloti si trovino bene” La voglia di tornare competitivi comunque è assoluta: “La squadra, i piloti, i ragazzi di Ducati Corse hanno reagito splendidamente, non è facile trovare le motivazioni quando i risultati non arrivano. Rossi è stato al di sopra di ogni aspettativa, ha reagito con umiltà e professionalità, non so quanti piloti avrebbero fatto altrettanto nella sua situazione” Ma i risultati, prima o poi, dovranno arrivare.

Riccardo Cangini