Napoli-Juventus rinviata per maltempo (che non c’è): è polemica

Napoli-Juventus rinviata – A parole sono tutti d’accordo: rinviare Napoli-Juventus è stata la scelta giusta. “Condivido pienamente la decisione del Prefetto, presa in un momento di forte criticità meteorologica in tutta la provincia di Napoli. Peraltro i tragici eventi di Genova imponevano una attenzione particolare. Il calcio è uno spettacolo meraviglioso, questa partita lo sarebbe stato ancor di più, ma la realtà di questi giorni è un’altra ed è sicuramente prioritaria all’evento sportivo “, le parole del presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis. Gli ordini delle autorità prevalgono, come giusto, sull’interesse sportivo – gli ha fatto eco l’ad bianconero Beppe Marotta –. Purtroppo i fatti di questi giorni prevalgono sul resto e il calcio non può e non deve vivere al di fuori della realtà“. Già, la realtà. La realtà è che nella convulsa giornata di ieri ci sono state molte cose che non sono andate giù alla società bianconera.

La decisione della Prefettura – Ma andiamo con ordine. La decisione di rinviare la sfida del San Paolo è stata presa poco dopo le 12.30 dalla Prefettura di Napoli. Una scelta dovuta, vista l’alluvione che si era abbattuta sulla Campania tra la notte di sabato e la mattina di domenica. “Abbiamo deciso di rinviare la partita perché il personale è impegnato sul territorio e per una questione di viabilità, visto che molte persone sarebbero arrivate anche dai paesi limitrofi“, ha spiegato ieri il sindaco De Magistris. Visto così, un provvedimento che non fa una piega. Da dove nasce, dunque, il malumore del club bianconero? Già dalle parole di Marotta si può intuire qualcosa. “Siamo dispiaciuti perché avevamo preparato a fondo questa partita e siamo in un buon momento di forma, reduci da una bella vittoria. Il Napoli, che ha partecipato al vertice, avrà certamente avuto qualche elemento in più per aiutare le autorità nell’analisi“.

L’irritazione della Juventus – Insomma, alla Juventus non è andato giù il fatto che Riccardo Bigon, ds del Napoli, abbia partecipato alla riunione con il prefetto Andrea De Martino, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza. Perché non è stato invitato un rappresentante della Juventus? E perché, cosa ancor più grave, non era presente alcun membro della Lega di Serie A? “La Lega non è stata coinvolta in questa decisione, l’abbiamo appresa dai mezzi di informazione“, la sorprendente dichiarazione del presidente Maurizio Beretta. La cosa incredibile, poi, è che già intorno alle 13.30 su Napoli splendeva il sole. Non è un caso che in Campania si sia giocato quasi dappertutto. Il dubbio che il provvedimento sia stato quanto meno affrettata, dunque, rimane. Ed è un provvedimento che, evidentemente, ha danneggiato più la Juventus. Come ha precisato Marotta, la Juve veniva da un momento particolarmente brillante, mentre il Napoli era reduce dalla durissima trasferta di Monaco sul campo del Bayern.

La data del recupero – Terzo punto: la data in cui verrà recuperata la gara. Su questo le due società si sono già espresse, e non sono d’accordo. Il Napoli, attraverso Bigon, ha proposto mercoledì 14 dicembre. Una soluzione praticamente impossibile, se è vero che Roma-Juventus è in programma lunedì 12, cioè 48 ore prima. La risposta di Marotta non si è fatta attendere: “La Juventus chiede che venga assolutamente rispettato il regolamento. La gara va rigiocata il primo giorno utile, e la prima data disponibile è il 30 novembre“. Impegnato com’è nella fase a gironi di Champions, il Napoli si troverebbe in una situazione molto simile a quella di ieri. Qualunque decisione prenderà la Lega, dunque, qualcuno rimarrà deluso. E ripartiranno le polemiche.

Pier Francesco Caracciolo