Delitto di Garlasco, Stasi: E’ andato tutto bene

E’ iniziato oggi presso il Tribunale di Milano il processo d’appello per l’omicidio di Chiara Poggi, la ventiseienne di Garlasco trovata morta nella sua abitazione il 13 agosto 2007. Unico imputato l’ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi, già assolto due anni fa dall’accusa di omicidio con una sentenza di primo grado. «Siamo tranqilli e fiduciosi. Spero si trovi il colpevole»: queste le parole, pronunciate prima di entrare in aula, di Rita Preda, la madre di Chiara la quale ha anche risposto ai giornalisti che le chiedevano se sarebbe riuscita a guardare Stasi negli occhi con un «Non lo so, vedremo».

Familiari di Chiara sono fiduciosi – L’incubo per Alberto Stasi, che per due anni ha condotto una vita da uomo libero, si è, dunque, riaperto: neanche per i familiari della giovane vittima sarà facile affrontare questo nuovo processo, ma il desiderio di ottenere verità e giustizia per la loro figlia, scomparsa troppo prematuramente e senza un motivo accettabile, è evidentemente più forte del dolore, mai realmente sopito, di rivivere, istante per istante, il giorno del delitto. «Siamo determinati e fiduciosi e chiederemo la rinnovazione del dibattimento». Lo ha spiegato l’avvocato Gianluigi Piccioni, legale dei genitori di Chiara Poggi, entrando in tribunale a Milano. Il legale ha chiarito, inoltre, che ai familiari, costituitisi parte civile, sembrava giusto che giornalisti e fotografi potessero assistere al processo, presenza che è stata, invece, negata dalla Procura Generale di Milano.

Stasi soddisfatto – Alberto Stasi, unico imputato per l’omicidio di Chiara, è arrivato in Tribunale con trenta minuti di ritardo, pronto ad affrontare un processo che si svolgerà secondo le regole del rito abbreviato, quindi a porte chiuse. Vestito con una giacca blu, un jeans e una borsa piena di documenti, Stasi è entrato nell’aula da un ingresso posteriore presidiato da carabinieri, accompagnato dai suoi difensori. La seduta è durata circa due ore: al termine della lettura della relazione del giudice, sono state fissate le prossime date del calendario delle udienze, la prima delle quali si terrà il 22 novembre. «È andato tutto bene», ha commentato Alberto Stasi, uscendo dalla porta posteriore dell’ aula della Corte d’Assise d’Appello di Milano, con un sorriso che lasciava trasparire una certa tensione, e ha poi proseguito: «ma questa non è mica un’intervista…». Stasi è, poi, uscito dal Tribunale accompagnato dai suoi quattro avvocati, attraversando il corridoio presidiato dai carabinieri del servizio sicurezza del Palazzo di Giustizia.

Francesca Theodosiu