Dimissioni Berlusconi: Crosetto il suggeritore di Libero

La fonte sulle dimissioni di Berlusconi – Sembrava un’altra bufala inventata ad hoc dal quotidiano di Feltri e Sallusti, non nuovo a scoop tarocchi. Eppure, la fonte tanto ricercata dalle 10,30 della mattinata di lunedì, esisteva. Il vicedirettore Franco Bechis non aveva inventato la telefonata che diceva di aver ricevuto da fonte accreditabile, a seguito della quale ha annunciato di primo mattino le dimissioni che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stava per dare. E’ partita la festa su Twitter, su Facebook, nelle case private, nelle comunicazioni telefoniche degli italiani. E soprattutto, è partita la borsa. Piazza Affari ha avuto una impennata decisiva, ed un crollo subitaneo alla smentita di Berlusconi riguardo le sue dimissioni. L’accusa di aggiotaggio pendeva a sorpresa sul capo di Franco Bechis.

L’accusa di aggiotaggio –  Espediente per giocare con il comportamento della borsa? L’ipotesi si è fatta strada subito, dal momento in cui il Premier Silvio Berlusconi ha comunicato di non aver affatto avuto l’intenzione di dimettersi. La notizia falsa, si è creduto, doveva avere un movente che non fosse solo lo scoop di poche ore, per poi esser preso per un giornalista dalle fonti poco veritiere. Chi e che cosa c’era dunque dietro ad una notizia così importante, ed evidentemente falsa? Si è pensato ad una manovra in grande stile, ad una manipolazione dei mercati, addirittura. Per il vicedirettore di Libero Franco Bechis si sono profilate accuse nient’affatto semplici da fronteggiare. Allora, per dare conferma dei “fatti” da lui descritti, ha diffuso l’audio della telefonata. La voce del personaggio misterioso era contraffatta per proteggere la fonte, ma quel “testa di c…” si è sentito discretamente. Ed anche le parole “si dimette”. La  caccia della giornata di ieri dunque ha cambiato traiettoria di tiro: tutti volevano sapere chi è stato a telefonare alla redazione di Libero.

L’ammissione di Crosetto – Imprenditore, capogruppo dell’ex partito berlusconiano Forza Italia, attualmente membro del Pdl, nonché sottosegretario del Ministero della Difesa. Lo “scherzetto” è partito da lui, Guido Crosetto. Gli studi sulla voce dell’audio della telefonata diffusa da Franco Bechis hanno condotto a lui, che ha smentito. In tarda serata, rivedendo la sua posizione, ha ammesso di essere lui la fonte della notizia incriminata. Preferisce confessare, dice, perché non sopporta il peso delle bugie, e perché vuole bene al leader del suo partito. Conosce Franco Bechis da undici anni, e dunque si trattava di quattro chiacchiere amichevoli nelle quali l’espressione “testa di c…” era un usuale modo di dire, che va contestualizzato. Anzi, “testa di c…”, appunto, era un affettuoso epiteto motivato dal fatto che Berlusconi stesse per dimettersi. Questa la versione attuale del sottosegretario alla Difesa.

Sandra Korshenrich