E’ morto Joe Frazier, campione del mondo di boxe

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:51

E’ morto all’età di 67 anni nella sua casa di Filadelfia, Joe Frazier, anche conosciuto come ‘Smoking Joe’, uno dei miti della boxe degli anni ’60 e ’70. Stroncato da un tumore al fegato che gli era stato diagnosticato circa un mese fa, già da giorni i media americani avevano annunciato che solo un miracolo avrebbe potuto salvarlo ed oggi gli appassionati di pugilato di tutto il mondo piangono la morte di questo grande campione, dotato di forza brutale e di un potente gancio sinistro.

Avversario storico di Alì – Joe Frazier viene ricordato soprattuto per essere l’irriducibile avversario di Mohammed Alì, che aveva affrontato per ben tre volte in memorabili incontri considerati tra i più emozionanti della storia del pugilato: il primo a battere Ali ai punti nel 1971 al Madison Squadre Garden di New York, per decisione unanime dopo 15 durissimi round, in quello che allora fu definito il «match del secolo». Anche quando era ancora un dilettante, Frazier aveva dimostrato la sua grande abilità di boxer, vincendo l’olimpico di Tolyo del 1964 e poi il titolo di campione del mondo dei pesi massimi. La sua passione per la boxe era cominciata intorno agli anni ’50, con la diffusione dei primi televisori: il padre, raccoglitore di cotone in una piantagione della Carolina del Sud, fu tra i primi ad acquistare l’apparecchio e, a quei tempi, la boxe costituiva una gran parte della programmazione quotidiana. Benché all’età di otto anni a Joe non interessasse particolarmente il pugilato, la spinta ad avvicinarsi a questo sport gli venne dalle parole di suo zio che, valutando la corporatura del giovane, lo paragonò al “prossimo Joe Louis”. Parole profetiche, che incoraggiarono Smoking Joe a lavorare sodo per gettare le basi di una carriera da grande campione.

Malato da un mese – Fuori dal ring Joe Frazier era invece considerato un vero e proprio gentleman: aveva anche tentato la carriera di cantante con il gruppo dei ‘Joe Frazier and the Knockouts‘. Per tre anni (1967, 1970 e 1971) è stato proclamato ‘pugile dell’anno’ dalla rivista americana ‘Ring Magazine’. Lascia 11 figli, tre dei quali, due maschi e una femmina, hanno cercato di ripercorrere le sue orme sul ring. Nei giorni scorsi, quando le sue condizioni si sono terribilmente aggravate, aveva pregato per lui anche il grande Mohammed Ali: «Le ultime notizie a proposito di Joe sono difficili da credere e ancora più difficili da accettare – aveva detto l’ex campione -. Joe è un combattente e un campione, e io prego che lotti anche adesso».

Francesca Theodosiu

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!