Emergenza canili: la proposta shock di un consigliere di Perugia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:46

Sopprimere i cani in modo “legale”: è questo, a quanto sembra, il nuovo progetto avanzato da un Consigliere provinciale di Perugia per far fronte al debito pubblico e risolvere il problema del sovraffollamento dei canili.

Uccidere i cani con una puntura – “I cani che si trovano nei canili lager, soffrono molto, si vede dagli occhi”, ha giustamente notato il Consigliere; un’ingiusta barbarie che ha, brillantemente, pensato di risolvere sopprimendo i cani in “modo legale” e, “cioè anche con una puntura”. Ma gli illuminanti consigli di Giancarlo Carocci non si fermano alle condizioni di disagio all’interno dei canili pubblici; il suo è un progetto di ampio respiro, volto ad allegerire la vita di tutti i cittadini umbri, sollevandoli dai pesi che, per mutate condizioni ambientali e personali, gli animali domestici posso procurare loro. “Anche una persona, che, per esigenze, cambia casa, va su una casa più piccola, oppure gli crescono i figli, il cane gli da fastidio, e magari lo va lasciando… La bestia soffre e può anche fare i danni. Quindi se si dasse la possibilità di poter andare dal veterinario, con una spesa minima di 40/50 euro e fargli una puntura, penso che sia la cosa migliore, l’animale non soffre e ci sono meno spese per il Comune”, ha proseguito durante un’intervista Carocci. Certo, se si “dasse” questa possibilità a chiunque, si autorizzerebbe un genocidio, però, come argutamente osserva il Consigliere, “nessuno lascerebbe più gli animali in giro”. Carocci ammette anche di non conoscere l’articolo 544 del codice penale, che prevede il reato di maltrattento degli animali, ma questo poco importa, perchè lui è stato “eletto dal popolo”, e la sua proposta può essere utile ai 700 cittadini che l’hanno votato, oltre a risanare le casse del Comune. Anzi, secondo l’illustre cittadino, la legge contro la violenza e la soppressione senza giusta causa di un animale è sbagliata, “perchè il cane, se da fastidio, per quale motivo non si deve sopprimere?”. A conti fatti, secondo Carocci, un modo per risolvere il problema dell’abbandono e del maltrattamento degli animali, non è denunciare e punire penalmente chi compie gesti simili, ma estirpare il problema alla radice, eliminandone la causa: uccidere l’animale molesto.

Nei confronti di una simile ristrettezza mentale, che inficia anni ed anni di battaglie in difesa degli animali, non ci sono altre parole da aggiungere. Lasciamo i nostri lettori liberi di trarre le proprie conclusioni e di abbandonarsi (senza ritegno) ai debiti commenti. Come ha giustamente replicato qualcuno, in un video di risposta pubblicato su Youtube, “Visto che c’è la crisi, sopprimiamo i politici ignoranti, che ci costano tanto. Una punturina gliela facciamo noi veterinari. Carrocci, tu che proponi queste assurdità, ci costi, quindi stai attento a fare queste proposte…”.

Francesca Theodosiu

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!