Fini incontra tutti per definire il post-Berlusconi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:49

La giornata di ieri del presidente della Camera, Gianfranco Fini, è stata segnata da una sequela ininterrotta di colloqui. Mentre le voci sulle imminenti dimissioni del premier si rincorrevano senza sosta, il leader di Fli ha forse pensato di dover “scaldare i motori” dell’opposizione o, per lo meno, di doversi confrontare con i protagonisti dei vari schieramenti per rendere eventualmente meno caotico il dopo-Berlusconi.

Gli incontri di Fini – Il primo colloquio del pomeriggio è stato quello con il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che ha poi rincontrato in serata nel suo studio a Montecitorio insieme agli altri esponenti dell’opposizione parlamentare. Ma è stato solo l’inizio perché Gianfranco Fini, per tutta la giornata, ha continuato a parlare di crisi e della possibile caduta del governo guidato da Silvio Berlusconi. L’incontro con il presidente del Senato, Renato Schifani, è durato circa un’ora, ma a destare maggiore curiosità è stato quel faccia a faccia avuto con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Possibile mozione di sfiducia – E in serata il leader di Fli ha ricevuto nel suo studio a Montecitorio i leader dell’opposizione, Pier Ferdinando Casini, Pier Luigi Bersani e Francesco Rutelli (assente Antonio Di Pietro). A riferire sui contenuti è stato il segretario del Pd: “Abbiamo fatto due chiacchiere col presidente Fini sulle diverse scadenze parlamentari“, ha detto. E sulla possibile mozione di sfiducia al presidente del Consiglio da presentare alla Camera: “Domani (Oggi per chi legge, ndr) c’è una riunione dei capigruppo alle 11.30 – ha spiegato Bersani – Lì si deciderà il da farsi anche sul voto al rendiconto dello Stato”.

Maria Saporito

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