Omicidio Elisa Claps, inizia processo a Restivo. La mamma: Chi furono i complici?

Inizia oggi, presso il Tribunale di Salerno, il processo a Danilo Restivo, l’uomo che è accusato di aver ucciso nel settembre del 1993 la quindicenne Elisa Claps, i cui resti furono ritrovati nel marzo dello scorso anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza.
I legali di Restivo, che di recente è stato condannato per un altro omicidio commesso nel 2002 in Gran Bretagna, avranno un’impresa molto dura davanti a sé: a incastrare l’uomo, all’epoca dei fatti poco più che ventenne, sono state delle tracce genetiche ritrovate addosso ai resti del cadavere.
Tuttavia l’attenzione di chi segue il caso e dei familiari della vittima è rivolta anche nei confronti di quelli, al momento ignoti, che avrebbero aiutato l’assassino a occultare il corpo.

Parla l’avvocato – Il particolare luogo del ritrovamento, che si aggiunge al fatto per cui, la mattina in cui scomparve, Elisa era diretta in chiesa, ha portato molti ad attendersi una presa di posizione netta da parte degli ambienti religiosi. Al momento, però, da registrare è soltanto la decisione da parte della diocesi di Potenza di costituirsi parte civile nel corso del processo.
A parlare di questo ed altro è stato il legale della famiglia Claps, l’avvocato Giuliano Scarpetta, che ha dichiarato: “Non mi meraviglia la posizione della Chiesa, ma sicuramente ci aspettavamo un segnale diverso. Con questo processo siamo alla fine per quel che riguarda Danilo Restivo, ma siamo solo all’inizio per tutti gli ‘altri sodali“.
Scarpetta ha poi aggiunto che la famiglia Claps “attende un altro processo per riuscire a individuare tutti coloro che hanno coperto e depistato, facendo in modo che il cadavere di Elisa sia rimasto 17 anni nel sottotetto di una chiesa”.

La mamma – A parlare, alla vigilia del processo, è stata anche la mamma di Elisa, la signora Filomena Iemma che ha detto a chiare lettere: “Questo processo non rende giustizia a Elisa”.
La donna ha poi aggiunto: “Ho sempre saputo – dice – che il colpevole è lui ma e’ stato aiutato da molti e chi lo ha coperto ha sulla coscienza la morte della signora Barnett“.

Restivo è sereno – Breve il commento dell’avvocato difensore dell’imputato: “Restivo si aspetta giustizia almeno in Italia. E’ sereno e fiducioso nei suoi difensori e nella giustizia”.

S. O.