Pubblicato l’indice di vulnerabilità al cambiamento climatico. Haiti è il paese più a rischio

E’ stato da poco reso noto dal centro studi Maplecroft il rapporto annuale riguardante il cambiamento climatico globale ed il rischio ambientale connesso. Nel comunicato sono stati inclusi i risultati riguardanti il Climate Change Vulnerability Index (CCVI), ovvero indice di vulnerabilità al cambiamento climatico, della concentrazione della popolazione, dello sviluppo, delle risorse naturali e della presenza di conflitti, ed e’ stato tracciato su una mappa in cui il rischio e’ valutato per microsettori.

In termini più semplici, si tratta di una classifica dei paesi  a maggior rischio per gli effetti del cambiamento climatico globale, riguarda 193 paesi ed è stata stilata in base alla vulnerabilità ed alla capacità di adattarsi ai cambiamenti, in relazione all’esposizione della popolazione ai pericoli di inondazioni, carestie e altri fenomeni disastrosi.

Secondo la mappa del CCVI 2011, ci sono 30 paesi posti nella fascia “ad estremo rischio”. I primi dieci classificati sono i seguenti: Haiti, Bangladesh, Sierra Leone, Zimbabwe, Madagascar, Cambogia, Mozambico, Congo, Malawi e Filippine. L’Italia si è posizionata al centoventiquattresimo posto.

Il risultato più evidente di questo studio è che la maggioranza dei paesi con economie emergenti, e ad alto tasso di crescita della popolazione, paesi come il Bangladesh (secondo in classifica), le Filippine (decimo), il Vietnam (ventitreesimo), l’ Indonesia (ventisettesima) e l’ India (ventottesima), sono fortemente a rischio rispetto agli effetti del  cambiamento climatico.

Per consultare la mappa ed avere ulteriori informazioni visitare il sito: http://maplecroft.com.

Alice Ughi