Anziani: tre valzer a settimana per prevenire le cadute

Un valzer per evitare le cadute. Basterebbe ballare un valzer tre volte alla settimana per cadere di meno. Il ballo arriva in soccorso degli anziani, non solo apportando benefici al loro umore, ma mettendoli al riparo dal rischio di cadute (e delle conseguenti fratture che fanno perdere l’indipendenza), uno dei principali pericoli legati alla loro salute in età avanzata. Lo sostiene una ricerca della Glasgow Caledonian University (in Gran Bretagna), pubblicata su The Cochrane Library, che si è soffermata su tutte quelle attività che possono aiutare i più anziani con i problemi alle ossa, dimostrando che il movimento fisico eseguito durante la danza protegge dal rischio di cadute.

Il ballo aumenta il bilanciamento dell’anziano. I ricercatori hanno esaminato un totale di 94 studi sull’argomento che hanno coinvolto 9.917 volontari, analizzando gli effetti di un ampio spettro di attività come gli esercizi di potenziamento, il Tai Chi, la danza, lo yoga e esercizi generici come camminare o andare in bici. “Il movimento fisico levato alla danza, come quello di un piccolo giro di valzer, coinvolge diverse parti del corpo e ha una funzione protettiva. Però va esercitato con regolarità, almeno tre volte alla settimana“, ha spiegato Tracey Howe, a capo del gruppo di ricerca. Nelle persone più anziane molti fattori come la ridotta potenza muscolare, le giunture non ben funzionanti e i riflessi ritardati possono spesso indurre alterazioni nel sistema sensoriale, peggiorare il bilanciamento e aumentare il rischio di cadute. “Un programma che avesse una frequenza di tre volte alla settimana – conclude Howe – per almeno tre mesi aveva un effetto notevole sul bilanciamento dell’anziano“.

Adriana Ruggeri