Crollano le Borse. Spread vola oltre 500. Napolitano: Agire subito

La situazione precipita – Dopo le annunciate dimissioni di Berlusconi, questa mattina le Borse stanno precipitando mentre lo spread si è portato oltre i 568 punti.
Piazza Affari crolla perdendo il 3,7%, non bastano le rassicurazioni sull’approvazione della legge di stabilità in tempi rapidi, come hanno sottolineato maggioranza e opposizione.
C’è grande preoccupazione alla Bce dove si teme che lo spread fra Btp e Bund a 10 anni possa superare quota 600 punti, avvicinando i rendimenti dei nostri Titoli di Stato alla soglia dell’8%.
Intanto stamane il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha ricevuto gli ispettori Ue e Bce in Italia per analizzare la situazione del nostro paese. “Tale delegazione e’ stata incaricata di acquisire informazioni dettagliate sugli impegni espressi nella lettera che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha inviato nei giorni scorsi ai presidenti del Consiglio Europeo e della Commissione europea”, è stata la spiegazione del Ministro.

Napolitano: Agire subito – Nuovo monito del Capo dello Stato sulla situazione che precipita ora dopo ora: “Per affrontare la crisi servono nuovi comportamenti nelle istituzioni e da parte delle forze politiche. Per trarci fuori dalla condizione critica e allarmante occorre che cadano troppe chiusure e vecchi tabù, che si crei un clima di confronto più aperto e ancorato ai problemi reali della società e dello Stato e alle loro possibili soluzioni. Abbiamo bisogno di decisioni presto e nei prossimi anni per esprimere una rinnovata responsabilità e coesione nazionale”.
Dunque bisogna far presto perché l’Italia “deve riguadagnare credibilità e fiducia come paese, così da uscire innanzitutto, oggi da una stretta molto pericolosa sui titoli del nostro debito pubblico nei mercati finanziari e sulle condizioni dei nostri istituti di credito con prevedibili ricadute sull’attività economica e sull’occupazione“.
Occorre quindi ”un impegno immediato e di lunga lena nella gestione della Finanza Pubblica per uscire cosi innanzi tutto da una stretta molto pericolosa sui titoli del nostro debito pubblico nei mercati finanziari e sulle condizioni dei nostri Istituti di credito, con prevedibili ricadute sull’attività economica e sull’occupazione”.
Napolitano ha poi ricevuto alle 12,00 il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti.

Matteo Oliviero