Il pressing dell’opposizione: Lasci in pochi giorni. Bersani: Ora fase nuova

Dimissioni – L’opposizione teme tempi lunghi sulle dimissioni del premier. Finocchiaro: “Legge di stabilità da approvare in pochi giorni“. Casini: “Scadenze ravvicinate, campagna elettorale non compatibile con la situazione del Paese“.

Bersani: Una svolta, ora fase nuova – L’opposizione esulta dopo l’annuncio delle dimissioni del premier dopo l’approvazione della legge di stabilità.
Bersani: “L’annuncio delle dimissioni è una svolta. Ci riserviamo un esame rigoroso del contenuto dell’annunciato maxiemendamento alla legge di stabilità per verificare le condizioni che ne permettano, anche in caso di una nostra contrarietà, una rapida approvazione“.
Il Pd quindi attende le dimissioni del premier e anche in tempi rapidi.
Non condizioni il capo dello Stato“, ha continuato Bersani riferendosi all’invito del premier alle urne. 
E’ chiaro che Berlusconi cercherà di tirarla per le lunghe, con la speranza, in questo modo di tagliare i ponti a un governo di transizione. Oppure di precostituire le condizioni per un reincarico a suo vantaggio. Noi lo incalzeremo, perché si passi subito dagli annunci alle vie di fatto con il via libera al ddl stabilità, che sarà a totale carico della maggioranza“.
“Noi per convenienza di partito dovremmo volere le elezioni visto che i sondaggi ci danno vincenti in ogni tipo di alleanza ma, siccome c’è un emergenza nel Paese, serve un governo di transizione che affronti le misure economiche e faccia una nuova legge elettorale”, è invece il commento di Franceschini.

Casini: Tempi rapidi – Sulla stessa linea del Pd è anche l’Udc. “La legge di stabilità può essere approvata rapidamente e sono convinto che il presidente Berlusconi abbia la consapevolezza che la situazione economica e finanziaria dell’Italia non ci consente una lunga ed estenuante campagna elettorale“, dice Casini lasciando quindi aperta la porta alla possibilità di un governo di larghe intese.

Idv pessimista –L’epilogo annunciato da Berlusconi, dopo il colloquio con Napolitano, preoccupa e non poco. Egli sostiene che prima di dimettersi vuole farsi approvare la legge di stabilità, contenente quelle misure da macelleria sociale che abbiamo sempre contestato, e lo vuol fare in pratica da dimissionario, quindi con le mani libere. Non basta affermare che il patto di stabilità deve essere approvato ma bisogna verificare chi pagherà la quadratura dei conti“, è commento di Antonio Di Pietro che dunque propone il voto anticipato dopo le dimissioni del premier.

Matteo Oliviero