La Russia è nel World Trade Organization

A Ginevra le trattative – Sono state mediate dai tecnici svizzeri le delicate trattative per l’ingresso della Russia nel Wto, soprattutto per risolvere i problemi di frontiera con la Georgia generati dalla due repubbliche secessioniste di frontiera, l’Abkhazia e il Sud Ossezia che si sono volontariamente staccate dalla Georgia e riconosciute come autonome da Mosca ma non dal paese al quale apparterrebbero di diritto. Proprio a causa di questa controversia ancora in atto, il confine sarà tenuto sotto stretto controllo da osservatori internazionali.

La Russia aveva sempre rifiutato – Finora il paese governato da Putin aveva sempre rinunciato all’adesione all’Organizzazione mondiale per il commercio, in quanto non vedeva la necessità di farne parte. In realtà finora il presidente sovietico aveva sempre dimostrato la sua forte perplessità al riguardo, volendosi lasciare aperta la possibilità di applicare tariffe doganali “su misura” a seconda delle piccole controversie in atto, di volta in volta, con gli altri paesi.

Mancano solo le formalità – Ma l’entrata della Russia è stata deliberata, perciò ora si attende solo l’espletamento delle formalità, cioè la presentazione dei documenti di adesione già approvati da entrambi i paesi e la ratifica ufficiale da parte del parlamento moscovita che dovrebbe avvenire entro febbraio, poco prima delle elezioni presidenziali che con ogni pobabilità vedranno Putin di nuovo al potere.

Marta Lock