Malati di tumore perdono il lavoro

E’ un dato preoccupante – Il Censis, nell’ambito di una ricerca congiunta con Roche e Favo, ha rilevato che negli ultimi 5 anni le persone che si sono ammalate di cancro e che a seguito di ciò hanno perso il lavoro sono ben 85mila, tra coloro i quali sono stati licenziati e quelli che invece hanno dovuto chiudere la propria attività autonoma.  Negli ultimi 10 anni il numero sale a 275mila.

L’appoggio dai familiari – Il cancro è una malattia sociale che dovrebbe essere supportata da un’assistenza medica idonea, e soprattutto il malato non dovrebbe affrontare disagi così emarginanti come la perdita del posto di lavoro o la sensibile riduzione dello stipendio percepito. Tra l’altro spesso il malato riceve appoggio e cure solo dai parenti più stretti, e in percentuale altissima dal coniuge, tenendo presente che solo un 6,7% dei malati non è autosufficiente.

Costretti alle dimissioni – Molti malati hanno denunciato di essere stati costretti alle dimissioni a causa delle difficoltà a mantenere una vita normale in caso di trattamento chemioterapico, e di aver dovuto affrontare aiutati solo dalle famiglie i decorsi post operatori, in caso di intervento chirurgico, oltre a tutti i disagi e gli effetti collaterali derivanti dalla chemioterapia alla quale poi vengono sottoposti.

Marta Lock