Vasco Rossi su Facebook: un’autobiografia libera in frammenti

Autobiografia su Facebook – Sapevate com’è nata Albachiara? “Ero a casa a preparare gli esami dell’università. Era il 1979. Dalla finestra vedevo sempre una ragazzina arrivare con la corriera. Avrà avuto tredici, quattordici anni. Quando ne compì diciotto, e io praticamente non ero più perseguibile, glielo dissi: «Guarda che l’ho scritta per te Albachiara». Lei non ci voleva credere e fu così che mi venne Una canzone per te…”. A scrivere non è un ciarlatano qualunque, ma davvero il rocker che quei brano di culto li ha scritti di proprio pugno: Vasco Rossi. Il cantante di Zocca, infatti, dopo aver usato Facebook per le ragioni più disparate (attacchi, polemiche, chiarimenti, ecc.) ora sta usando il popolare social network per raccontare in piccoli frammenti la propria vita, regalando piccole perle come quella sopracitata (che tra l’altro lascia aperta un’interessante domanda: chi sarà mai questa fortunata ragazza?).

Rockstar e microfoni – Come si disegna l’immagine della rockstar senza compromessi? Anche a questa domanda Vasco ha dato una risposta: basta non raccogliere un microfono. “Poi è arrivato il Festival di Sanremo – leggiamo in un altro post del cantante su Facebook – …la mia prima partecipazione… e la famosa storia del microfono…prima dell’ultimo ritornello, sulla pausa di silenzio che precede il finale, me ne stavo andando con il microfono in tasca, per darlo a Cristian, il cantante successivo… invece il filo era troppo corto e il microfono è volato via. C’è una cosa che avevo imparato, con la lunga gavetta sui palcoscenici: se sul palco fai cadere qualcosa e torni indietro a raccoglierla, per uno che è lì che ti guarda sei “un deficiente”…Se invece fai cadere qualcosa, ma non ti giri… beh, allora sei una rockstar!”.

Frammenti di filosofia per le masse – Alla fine di ogni brano segue la dicitura: “da La versione di Vasco, autobiografia prossima e futura”. Probabile quindi che gli estratti in questione non siano altro che frammenti di un’autobiografia in fieri che il Blasco ha intenzione di dare alle stampe. E non si può rimanere sconcertati dalla filosofia semplice ma spiazzante di un post che il rocker di Zocca ha postato lunedì scorso, in cui tutti – in un modo o nell’altro – si possono riconoscere: “Quando sono sul palco è il momento in cui sono piu’ sicuro. Tutto è chiaro. Il bello è che prima dei concerti sono sempre un po’ preoccupato. Dovrei essere molto piu’ preoccupato quando mi sveglio alla mattina e comincia una nuova giornata”.

Roberto Del Bove