Gli U2 e il grande dilemma: sciogliersi o restare uniti?

Voci di scioglimento – Aria di incertezza intorno agli U2. La band dublinese, infatti, è sempre più circondata da insistenti voci su un possibile scioglimento. Ad aprire le danze in questo senso sono state le affermazioni di Derek “Guggi” Rowan, ex Virgin Prunes e amico di infanzia di Bono Vox, il quale avrebbe dichiarato ai microfoni dell’Irish Independent: “Ho la netta impressione che stiano pensando – e lo stiano facendo molto seriamente – di sciogliersi”. Tutto questo, salvo poi aggiungere che “camminando per Easons ho visto che la storia dello scioglimento era in prima pagina di un tabloid; però la sera prima ero con Bono e lui non mi ha accennato a nulla in proposito”. Insomma: forse sì. Ma poi, forse, anche no.

McGuinness rassicura – Certo, se si considera che l’ultimo album della band (No line on the horizon) risale a quasi tre anni fa e che non ci sono grosse notizie sul prossimo lavoro – se si considera inoltre che di recente Bono ha fatto esternazioni dubbie al magazine Rolling Stone (“Non lo so… Ci sarebbe piaciuto chiudere la nostra carriera nel 2009“), forse il quadro sembra più completo, sebbene risulti difficile immaginare il rock orfano degli U2. A buttare un po’ di acqua sul fuoco ci ha pensato Paul McGuinness, storico produttore della band, il quale ha rassicurato i fan su un eventuale scioglimento: “No, credo che me l’avrebbero detto. Non si sciolgono per niente. Sono sempre al lavoro sul prossimo disco”.

Roberto Del Bove