Legge Stabilità: Nel weekend ok definitivo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:17

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha ieri illustrato i contenuti del ddl Stabilità ai membri della commissione Bilancio in Senato. Il testo verrà approvato entro venerdì a palazzo Madama per poi passare alla Camera, dove l’ok definitivo dovrebbe arrivare nella giornata di sabato. L’accelerazione sul maximendamento cercherà di mettere in salvo la finanza italiana, flagellata anche ieri da una giornata di forte turbolenza nei mercati. Tra le misure previste nel ddl: la dismissione degli immobili pubblici, l’innalzamento dell’età pensionabile dal 2026, norme a favore dell’apprendistato e dell’occupazione femminile e l’aumento delle accise sui carburanti.

Mercati sempre più turbolenti – La difficile situazione non consente ulteriori temporeggiamenti e impone anzi un’accelerazione sull’approvazione della legge di Stabilità con la quale il nostro Paese tenterà di sottrarsi alle mire degli speculatori finanziari. Ieri il differenziale tra i buoni dello Stato italiani e quelli tedeschi ha raggiunto nuovi record negativi, profilando stime considerate propedeutiche alla bancarotta. Tanto da spingere tutti (Giorgio Napolitano in primis) a pretendere una tempestiva risoluzione del problema. Il testo messo a punto dal ministro Giulio Tremonti ha fatto il suo ingresso a palazzo Madama ieri sera e verrà dibattuto e votato entro domani per poi passare a Montecitorio.

Le misure anti-crisi – Tra le misure individuate dal ministro per porre freno alla dilagante crisi: l’innalzamento dell’eta pensionabile a 67 anni dal 2026, il via libera alla dismissione degli immobili pubblici, l’aumento delle accise sui carburanti e la riduzione dei tagli all’editoria. Per quanto riguarda il lavoro, il provvedimento prevede, invece, norme a favore dell’apprendistato, del part time e dell’occupazione femminile, soprattutto nelle zone più svantaggiate, ma anche la mobilità per gli statali in esubero, con un’indennità pari all’80% dello stipendio garantita a coloro che non verranno ricollocati. E ancora: liberalizzazioni dei servizi pubblici locali e riforma degli ordini professionali.

Maria Saporito

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