Piemonte, alcol-dipendenza: i bevitori a rischio sono il 16%

Piemonte, a rischio alcol-dipendenza il 16%. E’ ormai allarme in Piemonte per l’aumento del consumo di alcol. Secondo i dati emersi al 22° Congresso Nazionale della Società Italiana di Alcologia in corso a Torino, in un anno nella Regione i bevitori alcol dipendenti in carico ai servizi specialistici delle Asl sono aumentati del 6%. Quasi i due terzi (64%) dei piemontesi riferisce di aver bevuto nell’ultimo mese almeno un’unità alcolica (12 grammi d’alcol, corrispondente di un bicchiere di vino o in una birra media) e fra questi i bevitori considerati a rischio sono il 16%.

A rischio i consumatori “binge”. L’alcolismo è una malattia che dipende da diversi fattori e si presenta sotto forma di alcuni sintomi: necessità compulsiva al bere, incapacità di limitarsi nel bere, sindrome d’astinenza, necessità di aumentare i quantitativi di alcol assunto. Tra le tipologie di bevitori a rischio, sono compresi i forti consumatori, i “binge” (che bevono in una sola volta sei o molte più unità alcoliche) e i consumatori prevalentemente fuori pasto. Particolarmente affezionati alla bottiglia i giovani adulti (poco più della metà tra i 18 e i 24 anni e quasi due terzi tra i 25 e i 34 anni), mentre l’alcol resta una passione più maschile che femminile. La ASL della Circoscrizione 2 di Torino risulta particolarmente rappresentativa dell’impegno clinico e scientifico impiegato nella cura dell’alcolismo, nell’accompagnamento dei pazienti verso percorsi riabilitativi e nelle attività di prevenzione nei confronti dell’uso problematico di tale sostanza.

Adriana Ruggeri