Roberto Benigni al Parlamento Europeo ride di Silvio (video)

Ce ne vuole per passare nel giro di pochi minuti da un momento di goliardica e liberatoria ironia che si scaglia contro Silvio Berlusconi alla “lectura dantis”. Il motivo per cui Roberto Benigni ieri era stato chiamato presso il Parlamento Europeo era proprio quest’ultimo: la lettura della Divina Commedia; fatto sta che in un momento storico come questo l’attore toscano non è riuscito a fare a meno di celebrare ciò che l’Italia sta vivendo invitando la platea che aveva di fronte a riderci su.

Un passo indietro – “Chiedo scusa per l’ingessatura, ma purtroppo mi è venuta addosso una persona in Italia che ha deciso di fare un passo indietro.”, ha detto Roberto Benigni parlando del proprio piede ingessato. L’intero Parlamento Europeo rideva del suo entusiasmo. “Non è vero, sono caduto”, ha specificato più tardi il toscanissimo Roberto, non senza aggiungere che: “E’ un periodo di cadute in Italia, cadono molte persone”. Ridere è bello, ridere fa bene, ridere dissacrando è ancora più salutare. Quando il marito di Nicoletta Braschi, sempre più preciso, s’è guardato intorno chiedendosi dove fosse il Presidente del Consiglio, sono stati pochi coloro che sono riusciti a soffocare la voglia di fare il suo gioco, di lasciarsi intrattenere dal suo bisogno di gridarsi al mondo.

La risata del popolo – Ha scherzato, Roberto Benigni, anche sulla questione dei ristoranti, che a detta di Berlusconi sarebbero sempre pieni, segno, questo, del fatto che la crisi non è poi così grave come sembra. “C’è la maggioranza, spero! Non mi fate scherzi! Non è che c’è qualche traditore?”, ha continuato il comico. Pertinente e puntiglioso, Roberto Benigni è riuscito, come spesso accade, ad esprimere con sconcertante semplicità la voglia di ridere dei cittadini. La vox populi parlava ridendo, e ridendo si sentiva libera, libera di essere felice di veder cambiare le cose, libera di poter, subito dopo, gettarsi fra le braccia di qualcuno che l’Italia l’ha resa grande davvero.

M.C.