Afghanistan, madre e figlia lapidate e uccise

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:35

Due donne, madre e figlia, sono state lapidate e poi uccise con colpi di arma da fuoco nella provincia di Ghazni, a sud est dell’Afghanistan.

Uccise nel cortile di casa – L’episodio ha sucitato sgomento e indignazione, acuite dal fatto che l’uccisione è avvenuta in un centro abitato poco distante dalla sede del governo e del commissariato di polizia locali. Il tremendo omicidio è avvenuto ieri: a quanto si è appreso, un commando armato ha fatto irruzione nell’abitazione delle due donne, una casa el quartiere di Khawaja Hakim. Gli uomini hanno trascinato madre e figlia nel cortile e, dopo averle ripetutamente colpite con delle pietre, le hanno finite a colpi di pistola. Tutto questo sotto lo sguardo incredulo ed inerte dei vicini, che, secondo quanto ha dichiarato un funzionario provinciale, «non hanno informato in tempo la polizia, intervenuta quando ormai i corpi giacevano a terra senza vita».

Omicidio opera dei talebani – «Sono stati sicuramente i talebani», hanno assicurato alcune fonti, adducendo come motivazione il fatto che le due donne erano state, in passato, accusate proprio da loro di «deviazione morale ed adulterio». Nell’ottobre scorso, inoltre, sempre a Ghazni, una provincia controllata dagli insorti, una donna accusata di aver assassinato la suocera era stata uccisa dai talebani. Ed ancora, un altro caso che aveva sucitato scalpore era stato, nel 2010, quello di Ajna, una ragazza di 26 anni lapidata nella provincia nord-orientale di Badakhshan per adulterio, al ritorno del marito rimasto cinque anni in Iran. I talebani, però, in alcuni casi, hanno negato queste accuse, definendole «ridicole» e sostenendo che i media «avevano come unico obiettivo quello di diffamare il nostro movimento».

Francesca Theodosiu

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