Bersani: ”Difficile dire quanto dura una tempesta. Situazione parlamentare da Vietnam”

Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, è intervenuto questa mattina a ”La telefonata”, la rubrica di Maurizio Belpietro, all’interno di Mattino 5. Sulle contestate dichiarazioni di Di Pietro, che ieri giurava guerra ad un possibile governo Monti, l’alleato Bersani ha, invece, invitato l’Idv a pensare al bene del Paese. ”Ognuno si deve prendere le sue responsabilità -ha detto il segretario del Pd- spero che Di Pietro possa ripensarci perché prima viene l’Italia, poi le alleanze e la politica”. Bersani ha anche risposto all’altro alleato, il leader di Sel Nichi Vendola, che invocava un governo tecnico di ‘breve durata’: ”Difficile dire quanto dura una tempesta -ha commentato Bersani-, non farei adesso questioni di tempo, bisogna vedere la visione del governo e come riesce a rispondere ai problemi”.

Il governo tecnico secondo Bersani. Sulla possibile composizione dell’ormai -sulla bocca di tutti- governo tecnico, il segretario del Pd ha le idee chiare. ”Credo che ci debba essere un governo con un forte profilo tecnico -ha spiegato- senza escludere la politica ed il Parlamento”. ”Se parliamo di legge elettorale, ad esempio, questa non la fa il Governo”, ha aggiunto Bersani. Un governo di responsabilità con ”profili e presenze che siano una novità”, che abbiano esperienza e rapporti con la societa’ civile”, è quello che chiede il leader del Pd, sottolineando che ”non si puo’ indebolire il prossimo Governo per l’esigenza di averci dentro una persona”. Le parole di Bersani esortano alla coesione e a grandi alleanze che guidino il Paese in questa fase di transizione:  ”Noi abbiamo detto con chiarezza: no ribaltoni. La situazione richiede altro. Noi diciamo: grande coalizione, diciamo che serve un governo di emergenza, di fronte al quale ogni ogni forza politica si prenda le sue responsabilità”, ha detto il leader del Pd. ”Non vedo -ha continuato- come un governo possa avere credibilità in una situazione parlamentare da Vietnam. Non lo dico per il Pd ma per l’Italia: il Pdl si prenda le sue responsabilità”. Un Bersani che sembra fare le veci di Napolitano quello che sollecita ad abbassare le armi dei personalismi e delle logiche di partito, rivolgendosi anche alla sua coalizione, in nome della gravità della situazione parlamentare, e di quella economica.

Il programma. Sulla patrimoniale la posizione del Pd è ormai nota, come ripete lo stesso Bersani. Sul programma di un futuro esecutivo, invece, le dichiarazioni del leader del Pd si fanno più evanescenti: ”Discuteremo, ma noi abbiamo le nostre proposte e certamente sul piano della fiscalità vogliamo che contribuisca chi non ha mai contribuito fin qui”, ha spiegato Bersani. In merito alla riforma delle pensioni, per Bersani, è importante che non serva ”a fare cassa e a chiudere buchi”, ma vada ”a vantaggio del welfare delle nuove generazioni”.

Francesca D’ettorre