Bombardato campo profughi in Sudan

L’Onu vuole un’indagine approfondita – Il campo profughi di Yida nel Sud Sudan, nel quale vivono 15.000 sfollati tra cui moltissime donne e bambini, è stato ieri oggetto di un bombardamento sul quale l’Alto commissario dei diritti umani dell’Onu vuole fare chiarezza. Secondo le prime informazioni sarebbero stati gravemente violati i diritti umani, ma gli operatori umanitari appartenenti alle Nazioni Unite, presenti nel campo al momento del bombardamento, non sono in grado di dire se l’azione di attacco è stata effettuata dall’aviazione del Sudan.

Regione del Sud Kordofan – La regione è terreno di scontro tra l’esercito sudanese e i militanti del Movimento popolare per la liberazione del Sudan, quindi alle persone in fuga non resta che rifugiarsi nella limitrofa regione di Unity, dove si trova appunto il campo bombardato. Il governo sudanese nega la responsabilità dell’attacco, ma il presidente del neo stato del Sud Sudan ha deliberatamente accusato Khartoum di aver voluto colpire i civili per provocare una nuova guerra.

Questione relativa ai confini territoriali – La recente divisione dei due stati ha lasciato in sospeso la delimitazione dei confini dei due territori e della ripartizione dei proventi dei pozzi petroliferi dei quali è ricca la regione di Abyei, ancora contesa tra i due stati confinanti.

Marta Lock