Di Pietro contrario al governo Monti. La rete insorge

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Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro si è schierato apertamente contro l’ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Monti, ponendosi in contrapposizione con il resto del centro sinistra. L’ex pm ha categoricamente escluso la possibilità di votare la fiducia al governo di emergenza, delineando come unica soluzione il voto anticipato. ‘‘Non voteremo la fiducia a Monti, ma siamo pronti a votare alcuni provvedimenti” ha detto categorico il leader dell’Idv. Monti non godrebbe della fiducia dell’ex pm per via del suo passato come consulente della Goldman Sachs, che inficerebbe il suo mandato, e lo renderebbe pericolosamente vicino agli interessi delle banche, piuttosto che a quelli del Paese, che Tonino cerca di difendere. La presa di posizione di Di Pietro non ha convinto, però, parte del suo stesso partito, a cominciare da De Magistris, che se ne è distaccato.

Le reazioni su internet. Non è stata solo la base dell’Idv a dissociarsi dal leader, ma, soprattutto, il popolo di internet ha utilizzato i social network per polemizzare contro Di Pietro, accusato di macchiarsi di quel populismo, che spesso si è riproposto di combattere. Su facebook un rimbalzare di commenti ha accusato il numero uno dell’Italia dei Valori ora di ricercare la visibilità a dispetto dell’interesse per il Paese, ora di demagogia. .” Ormai ho capito che politico sei, senza ideali e opportunista. Metà Bossi metà Mastella” si legge in un commento su facebook sulla pagina di Di Pietro. O ancora: “Mai più voto a Di Pietro, né io né i miei familiari! Vergognosa tattica alla Bertinotti”. Non è stata una giornata facile per il leader dell’Idv, dall’affermazione pseudo- omofoba che ha fatto storcere il naso all’Arcigay alle avvisaglie di premature incomprensioni con gli alleati del Pd e alle contestazioni ‘virtuali’ che si sono riversate tra le pagine di facebook. E in lontananza i mercati ci mostrano il loro scetticismo.

Francesca D’ettorre