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Facebook e la privacy: vicino l’accordo con l’antitrust USA

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Facebook, privacy – Più e più volte si è parlato di Facebook come ambiente potenzialmente pericoloso per “mettere in vetrina” i propri dati personali. E in effetti, porre a conoscenza il globo terraqueo dei nostri dati personali, delle nostre abitudini, aggiungendo a corredo di ciò foto che ci ritraggono magari in primo piano, è operazione assai rischiosa. Negli Usa, la Federal Trade Commission sembra ad un passo dal raggiungimento di un accordo con il più famoso social network per tutelare la privacy degli utenti americani. Tale “settlement” imporrebbe a Facebook di adottare misure restrittive per quanto riguarda la diffusione dei dati personali dell’utenza, in particolare dovrebbero scomparire i campi che richiedono il sesso e la residenza di ciascun iscritto.

Altri focolai – Sulla via di risoluzione la disputa a stelle e strisce, si accende un altro focolaio di polemiche ad Amburgo, dove Johannes Caspar commissario per la protezione dei dati minaccia pesanti azioni legali contro il social network in blu, per via della feature che permette il riconoscimento dei tratti somatici dei contatti attraverso le foto. Attualmente tale funzione risulta automaticamente attivata, ed è cura di ogni utente disabilitarla qualora lo si voglia: la battaglia di Caspar si pone come obiettivo quello di rendere attiva la funzione solo su richiesta. Si attendono nuovi sviluppi.

R. A.