I Rolling Stones senza Mick Jagger, una reunion mutilata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:05
Keith Richards e Ronnie Woods

Reunion mutilata – “Non è che necessariamente vogliamo scrivere o provare qualcosa. Vogliamo solo tornare a suonare insieme, dopo 3 o 4 anni che non lo facciamo. E’ un buon inizio: io, Charlie (Watts, ndr), Ronnie (Woods, ndr). Poi, sono sicuro che Mick si farà vivo e sarà il benvenuto. Per adesso, mettiamo solamente giù le nostre cose”. Keith Richards, storica chitarra dei Rolling Stones, mette in chiaro le cose: la band inglese tornerà a suonare – almeno in privato, almeno per il gusto di farlo – ma sarà orfana di Mick Jagger – la sua voce, il suo volto, la sua “lingua”. Ma perché Jagger non dovrebbe unirsi ai suoi compagni, proprio a un anno dallo storico cinquantenario dalla prima esibizione dal vivo dei Rolling Stones?

Confessioni maliziose – E’ cosa nota che Keith Richards lo scorso anno ha pubblicato un’autobiografia, peraltro molto apprezzata dal pubblico e pluridecorata dalla critica. Quello che molti non sanno (ma noi ne avevamo parlato a tempo debito) è che al suo interno il chitarrista si fa beffe delle misure delle parti intime di Jagger. Richards riporta delle confessioni di Marianne Faithful, ex-compagna di Jagger con cui entrambi hanno intrattenuto una relazione. E sono delle rivelazioni piuttosto eloquenti: “Lei non si divertiva troppo con il piccolo arnese di Mick – ha scritto Richards -. So che ha  due enormi attributi, ma non sono sufficienti a colmare il vuoto”. E chi vuole capire capisca; e probabilmente anche chi non vuole capire capirà. Ma intanto ci piace pensare a tre uomini sui settanta, attempati e ricchi da far schifo, che si riuniscono in privato solo per il gusto di suonare, in attesa che il loro vecchio amico si unisca alla festa. Più delle groupies, delle Limousine e dei jet privati, questo è lo spirito del rock che non muore.

Roberto Del Bove