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Alfano premier? Il Pd lo boccia: Assolutamente no

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Il lungo sabato Italiano – Oggi alla Camera si vota la legge di Stabilità già approvata nella giornata di ieri al Senato. Subito dopo il premier dovrebbe dimettersi, e almeno in teoria, Mario Monti potrebbe iniziare il suo lavoro.
Mario Monti infatti, questa mattina ha lasciato l’hotel Forum in cui risiede poco prima delle 9.30 per recarsi a Palazzo Giustiniani, dove hanno sede gli uffici dei senatori.
Il condizionale nei suoi intenti è d’obbligo, in quanto sia Pdl e Lega che Pd i Idv sono ancora divisi sul futuro del nostro paese.
Il Pdl è spaccato sul nome di Monti, ma spunta anche quello di Alfano, la Lega ha proposto Dini mentre il Pd opta per Monti. Sicuro ora anche l’appoggio dell’Italia dei Valori ma con qualche riserva. Anche se la fiducia sembra assicurata dal partito di Di Pietro, come ha fatto sapere Pardi: “Non solo dobbiamo votare la fiducia al governo Monti, ma dobbiamo appoggiarlo. Non al buio certo ma votandogli almeno la fiducia”.
Insomma la strada per il successore di Berlusconi è tutta in salita. I rischi sono tanti, compresa la caduta immediata del governo Monti.

Alfano premier? No del Pd – Intanto questa mattina arriva il secco no del Pd ad una probabile candidatura di Alfano alla guida di un governo di transizione.
Assolutamente no. Non credo che questa sarebbe la soluzione. Non so se un governo di questo genere avrebbe la maggioranza“, ha ribadito Massimo D’Alema.
Non so se un governo di questo genere avrebbe la maggioranza. Non riesco a capire in che cosa un governo guidato da Alfano dovrebbe essere più forte di un governo guidato da Berlusconi. Se ritengono di doverla tentare la tentino, ma una prospettiva di questo genere non convince nessuno, neppure l’Udc, neppure il Terzo Polo. Mi pare un’idea tutta interna agli equilibri del centrodestra. Ma mi sembra che ormai il problema sia un altro: è costruire una soluzione su cui possa convergere il più largo consenso del Paese e delle forze politiche”.

Matteo Oliviero