Attese le dimissioni di Berlusconi. Si sgretola il Pdl. Lega sul piede di guerra

Le dimissioni – Sono attese per le 20,30 le dimissioni di Berlusconi da presidente del Consiglio, subito dopo il voto alla Camera sulla Legge di Stabilità.
Il premier ha pranzato ed è rimasto a colloquio con Monti. Stando alle ultime indiscrezioni sarebbe stato proprio lo stesso Berlusconi a chiedere l’incontro con il neo Senatore a vita, durato circa due ore.

Il Pdl si spacca sul futuro –
Sono certo che il nostro movimento politico, dopo il confronto che si svolgerà anche questa sera, crescerà in unità, forza e in maturità politica“, aveva detto in mattinata Sandro Bondi. Ma il Pdl si è praticamente diviso sul proprio appoggio ad un governo di larghe intese guidato da Monti.
Questa mattina i deputati Roberto Antonione, Giustina Destro, Fabio Gava, Giancarlo Pittelli e Sardelli hanno formalizzato la costituzione all’interno del gruppo Misto della Camera dei deputati della componente “Costituente popolare liberale-Pli“.
Il tutto mentre una trentina di deputati dell’ex An, oggi Pdl, chiedono che dopo le dimissioni del premier si vada subito alle urne.

La Lega minaccia il Pdl – Maroni torna ad alzare la voce nei confronti del Pdl, dopo che questa mattina aveva annunciato la nascita di un nuovo governo e il passaggio all’opposizione: “Il problema è che cosa succederà all’alleanza Lega-Pdl: se il Pdl vorrà sostenere un governo tecnico, mi pare che sia la fine di un ciclo, iniziato tanti anni fa. Poi bisognerà vedere nei prossimi mesi se si riuscirà a rilanciare e ricostruire questa alleanza o se ognuno se ne andrà per la sua strada“.
Ancora più duro il commento di Salvini: “Sembra di essere al calciomercato, quando si chiacchiera su chi compra il Milan o la Juve. Quel che conta è cosa succede all’inizio del campionato“.

Matteo Oliviero