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Casini blinda il governo Monti: No agli scherzetti

A caldeggiare la linea del governo tecnico guidato da Mario Monti è stato il vicepresidente del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, che ha ieri consegnato la sua ricetta per tutelare le legittime e fisiologiche distanze tra i vari partiti. “Sì a un governo tecnico che salvi il Paese – ha scandito il pidiellino – ma che lasci intatte le differenze politiche che esistono nell’emiciclo”. E a tifare per un esecutivo di natura tecnica sembra essere anche Pier Ferdinando Casini: “L’appoggio esterno deve essere convinto e responsabile – ha detto il leader dell’Udc – Non si possono fare scherzetti“.

Quagliariello e i ministri tecnici – “Il governo dovrebbe avere un programma strettamente legato alla realizzazione dell’agenda indicata dalla Ue, lasciando però libere le dinamiche parlamentari. Questo è il punto anche per mantenere il contatto con la Lega“. A dirlo ieri è stato il vicepresidente del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello. “L’appoggio esterno è una formula sbagliata – ha continuato il senatore – perché è evidente quando si parla di esecutivo tecnico. Noi chiediamo che i ministri non siano politici ma tecnici e che limitino il loro intervento alle misure Ue, lasciando alla base parlamentare la possibilità di discutere e deliberare su tutto il resto”. Una formula, quella proposta ieri da Quagliariello, che appare già superata dagli ultimi accadimenti all’interno del suo partito, sempre più spaccato sulla possibilità di sostenere un qualsiasi governo Monti (tecnico o politico che sia).

Niente scherzi! – A intervenire sull’argomento è stato però anche il leader dei centristi, Pier Ferdinando Casini: “Se non ci sono politici, l’appoggio esterno (al governo Monti, ndr) è da parte di tutti – ha precisato l’ex presidente della Camera – L’importante è che sia convinto, forte, solidale e responsabile perché margini per ambiguità, scherzetti o incertezze non ce ne devono essere. L’effetto di questo presumibile governo ha già portato i mercati a reagire positivamente – ha notato il leader dell’Udc – e questo ci dice che la strada è giusta. Non complichiamo la vita al manovratore, a chi dovrà fare il governo, cerchiamo di semplificargliela. Per quanto riguarda il Terzo Polo e l’Udc – ha concluso Casini – noi non abbiamo problemi: Monti, se sarà incaricato, può fare il governo che vuole”.

Maria Saporito