Governo, ddl stabilità: Dopo il voto Berlusconi salirà al Quirinale. Pdl diviso su Monti

E’ cominciata quella che si configurerà come una lunga, e forse storica, giornata politica. Oggi arriva alla Camera il ddl stabilità, già approvato in Senato, e per il quale si attende il via libero definitivo di Montecitorio, a partire dalle 12.30. Il voto finale si concretizzerà entro le 18, dopo di che il Cavaliere salirà al Colle per rassegnare le sue dimissioni, chiudendo una parabola lunga un ventennio. Le consultazioni del Capo dello Stato Giorgio Napolitano cominceranno immediatamente dopo, per arrivare probabilmente già domenica ad assegnare il nuovo incarico. Il presidente della Repubblica tiene ad una risoluzione celere che possa infondere una rinnovata credibilità sia all’Ue che ai mercati, che quando riapriranno, lunedì, avranno a che fare con un nuovo presidente incaricato. Se la tabella di marcia del Quirinale per il varo del nuovo esecutivo verrà seguita e dato il via ad una nuova stagione politica.

Pdl diviso. Non tutto, però, potrebbe andare liscio e il programma di Napolitano potrebbe sgretolarsi tra i buoni intenti.  Sembra infatti che il numero dei pidiellini che voterebbero contro Monti sia sempre più crescente. Sembra, infatti, che si attesti nell’ordine del centinaio il numero dei parlamentari che sarebbero pronti a non appoggiare il futuro governo tecnico. E nella maggioranza si sono portate avanti altre due ipotesi: una che vorrebbe Alfano premier (supportato anche della Lega, che si appresta a fare da opposizione nel caso di un governo Monti) e l’altra che propone a sorpresa Lamberto Dini (  in una sorta di revival del fu governo Dini del ’95). L’ipotesi di una bocciatura del governo Monti potrebbe indurre Napolitano a rivolgere la sua scelta verso lo scioglimento delle Camere, e propendere, quindi, verso le elezioni. Tra gli scenari possibili, sarà Napolitano ad indicare la strada. Quella giusta, si spera.

Francesca D’ettorre