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Luciano Ligabue vince il Premio Tenco 2011

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Premio Tenco al Liga – “Sottolineare un percorso artistico che è arrivato a milioni di persone sposando un impatto rock con una grande attenzione ai testi. Un percorso improntato alla qualità della proposta, come attesta per esempio la bellissima versione acustica dell’album ‘Arrivederci, Mostro!’, in cui il cantautore emiliano ha da solo arrangiato, prodotto e suonato tutti gli strumenti per le stesse canzoni contenute nell’album ufficiale”. Questa la motivazione con cui il Club Tenco ha motivato la vittoria la vittoria del Premio Tenco, conferito, per la terza volta nella sua carriera, a Luciano Ligabue. Già nel lontano 1996 il cantautore di Correggio aveva ricevuto il premio per la canzone “Certe notti”, reputata migliore canzone dell’anno. Nel 2000 poi ha condiviso la targa intestata al cantautore scomparso nel 1967 con il collega Francesco Guccini, con il brano “Ho ancora la forza”. E alla fine nel 2011, il Liga nazionale sarà premiato per il disco dell’anno “Arrivederci, Mostro! In acustico”.

Dissensi per il premio al Liga – L’attribuzione del premio al rocker emiliano non è stata apprezzata proprio da tutti. Molti hanno criticato la scelta della giuria del premio dedicato alla memoria del cantautore di scuola genovese, in quanto il Premio Tenco ha da sempre, fin dalla sua nascita, avuto una sua connotazione indipendente dall’industria della musica di massa. La giustificazione di questa scelta, orientata più verso un tipo di musica indipendente, diciamo anche controcorrente rispetto al mercato musicale vigente, nasce dalla volontà stessa di Tenco, volontà riscontrata nel biglietto ritrovato sul comodino della stanza del Savoy la notte del suo suicidio, nel quale lo stesso cantautore scrisse: “Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io, tu e le rose in finale e una commissione che seleziona La rivoluzione”.

Ultimi premiati – Negli ultimi anni infatti, a calcare il palco dell’Ariston di Sanremo per ritirare la famosa targa si sono susseguiti nomi altisonanti come Bruno Lauzi, John Cale e Franco Battiato, per non dimenticare negli anni ottanta l’attribuzione del premio a mostri sacri della musica d’autore del calibro di Leonard Cohen, Tom Waits, Joni Mitchell e Charles Trenet.

Maria Rosa Tamborrino