Putin, una carezza a Berlusconi: Era un bene per l’Italia, un Mohicano della politica

Proprio ieri parlavamo di come Vladimir Putin potesse aver mutuato dall’amico Silvio Berlusconi la tendenza a puntare sulle allusioni sessuali per attirare a sé l’attenzione degli elettori. E in quell’articolo, ci siamo permessi di sospettare che a beneficiare maggiormente dell’amicizia fosse stato storicamente l’attuale capo del Governo italiano, prossimo – a meno di clamorosi colpi di scena – dimissionario.
Beh, forse abbiamo esagerato, sottovalutando gli equilibri di questo rapporto.
Quasi a voler rispondere alla nostra riflessione, Putin nella giornata di ieri ha esplicitamente lodato – stando a quanto riportato dalle agenzie stampa russe – Berlusconi, tributandogli un attestato di stima e affetto. L’occasione per parlare del Cavaliere, il leader russo, che tra meno di un mese affronterà le elezioni parlamentari, l’ha avuta nel corso di un incontro con gli esperti internazionali del club di Valdai.

Tra anarchia e rivoluzioni – A leggere le parole che Putin avrebbe espresso per colui a cui donò il famoso lettone, poi divenuto famoso nell’ambito delle intercettazioni sullo scandalo escort a Palazzo Grazioli, la tentazione, di chiedersi se sia esistito un omonimo di Berlusconi che abbia guidato le sorti dell’Italia – e dunque anche un governo parallelo – per la maggior parte degli ultimi diciassette anni, è forte.
Ma non ci sarebbe motivo di dubitare della qualità del lavoro dei giornalisti russi e dunque a noi non rimane che riportare le dichiarazioni.
Putin ha giudicato Berlusconi come “uno dei più grandi uomini politici europei, uno degli ultimi Mohicani della politica“. Per il leader russo, il fatto che il Cavaliere “fosse al potere era senza alcun dubbio un beneficio per l’Italia, era un fattore di stabilità interna, nonostante gli scandali pubblici sul tema ben noto”.
L’ex agente del Kgb ha poi proseguito andando sul personale: “E’ una persona aperta, ha sempre detto ciò che pensava”, infine ha raccontato un aneddoto legato anche alla figura dell’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder.
Quest’ultimo, una volta, giudicò Berlusconi come “un brav’uomo, sincero e rispettabile ma non un vero politico. E’ una specie di anarchico, e l’Italia è fondamentalmente un Paese anarchico, per questo è amato li”, al che Putin, all’indomani della sconfitta elettorale patita da Schroeder, rispose: “forse non è un vero politico ma guarda dove ora è lui e dove sei tu“.

Simone Olivelli