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Sonda russo-cinese in orbita sulla Terra anzichè su Marte

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Orbita stazionaria intorno alla terra – Doveva raggiungere Marte la sonda spaziale Phobos Grunt lanciata i giorni scorsi dalla base Baikonour in Kazakistan, ma a causa di un guasto, probabilmente del sistema hardware che non ha permesso ai motori di sviluppare la potenza sufficiente a farla arrivare fino al pianeta rosso, si è fermata in orbita vicino alla terra. Nelle previsioni la sonda sarebbe dovuta rimanere sul pianeta per 33 mesi e carpire quante più informazioni possibili  per rendere possibile tracciare una cartografia da lasciare ai futuri astronauti.

Tutte le Agenzie spaziali in aiuto – Nonostante le due potenze organizzatrici della missione abbiano cercato in tutti i modi di ripristinare la connessione con la sonda non sono riuscite a farle riprendere il percorso originale, rendendo necessaria una richiesta di aiuto a tutte le maggiori Agenzie spaziali, tra cui quella europea e la Nasa. La speranza è di riuscire a farla ripartire prima del 20 di novembre, termine oltre il quale non sarà più possibile dirigerla verso Marte, con il rischio che il satellite cada verso la terra.

La missione voleva studiare Marte – La missione, costata ai russi 150 milioni di euro, si proponeva di lanciare sul pianeta rosso la sonda cinese Yinghuo che doveva tracciare la cartografia del pianeta, mentre Phobos avrebbe stazionato sulla piccola luna vicina della quale avrebbe dovuto prelevare una piccola quantità del suolo per permettere agli scienziati di analizzarla.

Marta Lock