Berlusconi: dimissioni viste dalla stampa estera

Uscita necessaria. I media internazionali stanno commentando l’uscita di scena di Berlusconi, considerandola come indispensabile per il bene del Paese. L’ultima settimana ha visto l’ex Premier al centro dell’attenzione della stampa estera e bersaglio preferito dei vignettisti di tutto il mondo. Secondo alcuni giornali e siti d’informazione, attualmente, Mario Monti rappresenta l’unica soluzione auspicabile per il risanamento dell’Italia.

Stampa francese. «Dopo anni di regno Silvio Berlusconi lascia l’Italia come l’ha trovata». Con queste parole lapidarie il quotidiano francese Le Monde commenta le dimissioni del Cavaliere e il lungo periodo della sua leadership, descrivendolo come una interminabile fase di stallo, in cui non c’è stato alcun cambiamento importante per l’Italia a causa del suo «conflitto di interessi». Le Monde, inoltre, critica gli accenni «troppo tardivi e troppo rari» fatti da Berlusconi a proposito  della «responsabilità» e della «coscienza». Più morbido il quotidiano conservatore Le Figaro che titola «Berlusconi cerca di uscire di scena nel modo migliore» mentre «Napolitano a tappe forzate porta avanti la transizione». Il quotidiano francese Liberation si diverte nel fare delle ipotesi sul possibile futuro di Berlusconi: pensione ai tropici o gestione dei suoi affari e della sua squadra di calcio? «Un suo ritorno in politica è l’ipotesi più probabile!».

Stampa anglosassone. «Berlusconi si dimette e apre la strada a un nuovo governo», titola il Financial Times. Secondo il quotidiano economico, la presenza di Berlusconi nella vita pubblica italiana è stata così ingombrante «nella maggior parte degli ultimi due decenni, che i festeggiamenti verranno tacitati dal timore che non sia finita». Il Telegraph titola «Berlusconi alla fine si è dimesso dalla guida del governo, tra applausi e scherni». Secondo il quotidiano anglosassone «le dimissioni non metteranno fine alla presenza di Papi nel Paese, amato o odiato che sia». «Ciao Silvio!» scrive il Times.

Stampa tedesca. Il sito del Financial Times Deutschland titola «Roma aspetta il ritiro di Berlusconi». Più ruvido, il quotidiano Bild scrive «Berlusconi fuori». ll giornale di Monaco Sueddeutsche Zeitung, titola: «Come l’Italia si può reinvertare». Secondo il giornale bavarese, «Il sistema politico italiano è crollato in macerie, ma la fine del sistema berlusconiano autocratico e corrotto offre anche enormi possibilità al Paese (…) I cittadini italiani aspettano la fine di una politica indicibilmente machista, in cui etica e morale non contavano e su tutto dominava la legge del potere e del denaro».

Stampa spagnola. «Berlusconi si è dimesso. La crisi gli toglie il potere», titola El Pais. Un Cavaliere «a terra» e che «prepara la sua imminente uscita dal potere» è quello descritto dal periodico digitale Abc  che scrive «il Cavaliere lascia un Paese diviso, più insicuro, sul bordo del precipizio: per questo molti italiani hanno pronta la bottiglia di champagne, altri preparano i fuochi d’artificio aspettando che diventi ufficiale la partenza del Sultano». El Mundo titola «Berlusconi si dimette e lascia il passo a un altro governo per evitare il fallimento dell’Italia». Il quotidiano scrive «Addio al politico degli scandali e dello show» sottolineando che con le dimissioni di Berlusconi «la tensione diminuisce in Italia aspettando Monti». Secondo  La Vanguardia c’è «euforia nella stampa mondiale per l’addio di Berlusconi (…) ma il Cavaliere ancora non si è arreso e pensa di contrattaccare con un esecutivo alternativo guidato dal suo delfino Alfano»

Stampa Usa. Il Los Angeles Times dedica un’intera pagina alla crisi italiana, titolando: «Legislatori italiani premono per approvazione riforme in modo che Berlusconi possa lasciare». Il New York Times scrive «Berlusconi si è dimesso dopo l’approvazione delle misure di austerità». Secondo il Washington Post, l’ex Premier ha «dominato la vita italiana per 17 anni giocando un sorprendente numero di ruoli: tycoon della tv, proprietario di una squadra di calcio, primo ministro, imputato, playboy internazionale», ma adesso «In Italia è finito lo show di Berlusconi».

Giovanna Fraccalvieri