Berlusconi si è dimesso. Al via le Consultazioni. Il giorno di Monti

Berlusconi si è dimesso – Il premier è arrivato intorno alle 21,00 in un Quirinale circondato da migliaia di persone che lo hanno accolto al grido di “dimissioni”, “buffone”, “in galera”, e ha consegnato al presidente Napolitano la lettera di dimissioni.
Come promesso dunque, Berlusconi ha posto fine alla sua attività governativa dopo l’approvazione della Legge di Stabilità, approvata venerdì in Senato e nel pomeriggio di ieri alla Camera.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Silvio Berlusconi, il quale, essendosi concluso l’iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto. Il Presidente della Repubblica, nel ringraziarlo per la collaborazione, si è riservato di decidere ed ha invitato il Governo dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Le consultazioni del Capo dello Stato si svolgeranno nella giornata di domani“, si legge nella nota diffusa ieri dal Quirinale

Il popolo in piazza –
Migliaia di persone hanno accompagnato il premier verso le dimissioni con slogan, cori e bandiere. Prima a Montecitorio, dove si è votata la Legge di Stabilità, poi a Palazzo Grazioli dove si è svolto l’ultimo Consiglio dei Ministri e infine al Quirinale, dove si è concentrata la festa.
I cori, i fischi, le urla, le bandiere tricolore, gli spumanti stappati, i brindisi e qualche lancio di monetine, come avvenne per Craxi, hanno accompagnato il giorno più lungo dell’era Berlusconiana.

Al via le Consultazioni – Alle 9 di oggi sono iniziate le consultazioni del Capo dello Stato per scegliere il nuovo premier. Napolitano vedrà prima i presidenti di Camera e Senato, Schifani e Fini, toccherà poi ai leader dei partiti. Ultimi, alle 17,15 i rappresentanti del Pdl.
Poi, in serata, arriverà il probabile incarico a Mario Monti che intanto sta preparando la sua agenda politica. Forse già domani la prima verifica del nuovo governo.

Matteo Oliviero