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UFO in Italia da 150 anni

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150 anni di avvistamenti – Anche il Centro Italiano Studi Ufologici ha festeggiato i 150 anni dell’Unità d’Italia, e lo ha fatto dedicando il 26° convegno nazionale  di Ufologia ai “150 anni di Ufo in italia”. Nel corso dell’incontro, che si è svolto ieri a Torino, l’ufologo Paolo Torselli ha presentato  i 15 casi più rappresentativi nel campo dell’ufologia italiana – uno per decennio – dall’800 ai giorni nostri.  Si parte dal 1864, con l’avvistamento di un globo luminoso  da parte della contessa Henrietta Gertrude Walker di Montespertoli, passando per le grandi ondate di avvistamenti nel  1950, fino ad arrivare al 16 marzo 2010, quando due persone ad Orvieto scorgono una sfera luminosa che si muove repentinamente a zig zag.

Un X-File tutto italiano – Paolo Fiorino, socio fondatore del Cisu, si è poi soffermato su un rapporto inedito quanto eclatante: un incontro ravvicinato risalente al  20 agosto 1963,  fra un disco volante e l’autista dell’allora Presidente della Repubblica  Antonio Segni,  a pochi metri dalla tenuta presidenziale di Castel Porziano.  Il caso, rimasto irrisolto, non fu sottovalutato a differenza di altri avvistamenti avvenuti nello stesso periodo, ma creò scalpore nei comparti militari e politici della capitale, tanto da contribuire alla formazione di un piccolo gruppo di ufficiali che per anni ha studiato il fenomeno Ufo in Italia. L’avvistamento destò l’interesse dei servizi segreti italiani e americani:  il documento mostrato nel corso del convegno, in cui l’oggetto è descritto come  ”discoidale di colore grigio metallico a forma di piatti sovrapposti”, è stato infatti recuperato di recente negli archivi Top Secret dell’Aeronautica americana.

Gli Ufo in Italia –il CISU, che gestisce la più completa banca dati sul fenomeno, ha presentato una panoramica degli avvistamenti  “per trarne una visione d’insieme su un fenomeno spesso sottovalutato e distorto dai mass media e dall’opinione comune”,  si legge in una nota.  Dal 1947 ad oggi il numero degli avvistamenti in italia è pari a 25.000.  Il CISU tiene a sottolineare che questo dato  è solo “la punta di un iceberg di cui nessuno conosce la reale dimensione”,  se si considera che molte testimonianze non sono state rese note per “paura del ridicolo”.  Quanto alla distribuzione annuale degli avvistamenti, le principali ondate si riscontrano nel 1954 e nel 1978.  Gli avvistamenti degli anni’50 sono particolarmente interessanti e possono essere considerati genuini,  tenendo conto che in quegli anni il fenomeno non era ancora di dominio pubblico. Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna sono le regioni in cui le segnalazioni risultano essere più numerose. Per quanto concerne le tipologie di avvistamento, le luci notturne si collocano al primo posto, costituendo il 74% degli avvistamenti. Sono invece oltre 1500 gli incontri ravvicinati, “esiste quindi un numero considerevole di casi potenzialmente interessanti per la ricchezza di particolari dovuta all’osservazione da breve distanza” commenta il CISU nella nota.

Sabina Delle Rose