Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Governo Monti: Al via il totonomine

Governo Monti: Al via il totonomine

Tecnici o politici. L’incarico a formare il nuovo governo conferito a Mario Monti dal presidente della Repubblica Napolitano, ha dato già i suoi effetti positivi. Piazza Affari, infatti, si attesta come la migliore Borsa d’Europa, lo spread scende a 450 e positivi sono anche i risultati degli altri mercati, sulla scia del benefico effetto-Monti. Il neo presidente ha cominciato da questa mattina le consultazioni che lo porteranno alla scelta dei ministri del nuovo governo. Decisione che dovrebbe concretizzarsi in giornata, ma sulla quale si sa ancora ben poco. Non si sa se sarà un governo esclusivamente tecnico o se al contrario si darà spazio ai politici di professione. Il Pdl si è detto contrario alla seconda opzione, mentre il Pd ha posto il veto su un possibile incarico di rilievo affidato ad un politicizzato Gianni Letta.

Toto-ministri. Stando alle voci circolate tra le mura del Quirinale – e che Monti ha già tacciato come ”pura fantasia”- il neo presidente starebbe optando per una soluzione mista. Tecnici coadiuvati da ”personalità di rilievo”, cioè da quelle personalità dal passato politico che non inficia le qualità tecniche, una sorta di ibridi, che possano fare da ponte e da interlocutori privilegiati con i gruppi parlamentari. I nomi circolati sono quelli di Giuliano Amato (ex ministro degli Esteri) e Gianni Letta (nonostante il suo passo indietro di ieri a seguito delle polemiche montate dal Pd). C’è grande attesa per i ministeri più importanti (Economia, Esteri, Interni e Giustizia) e qui i nomi si riempiono di tecnica. Guido Tabellini (il rettore della Bocconi) dovrebbe sostituire Giulio Tremonti, mentre un prefetto tra Carlo Mosca o Anna Maria Cancellieri dovrebbe coprire il ruolo di ministro dell’Interno. Un’altra donna, Luisa Torchia, si occuperebbe, invece, della Pubblica amministrazione, e il Welfare (che ingloberebbe in sé il ministero della Salute) diventerebbe competenza del giuslavorista Carlo Dell’Aringa. Piero Alberto Capotosti, ex vicepresidente del Csm, si occuperebbe del delicato compito di amministrare il dicastero della Giustizia. E poi: Carlo Secchi allo Sviluppo, Antonio Catricalà alle Attività produttive,  Lorenzo Ornaghi (rettore della Cattolica) all’Istruzione e Andrea Riccardi alla Cultura. Questi i nomi diffusi ufficiosamente, ma alla fine delle consultazioni, avremo i nomi ufficiali della squadra di governo che dovrà far rialzare l’Italia.

Francesca D’ettorre