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L’agenda di Monti: Manovra da 25 miliardi. Poi riforme per la crescita

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Monti non perde tempo – Il tempo stringe e Mario Monti lo sa bene, oggi infatti, riaprono le contrattazioni e c’è pure un’asta di Btp da dover piazzare. Non c’è un attimo da perdere si sono detti nel loro incontro Mario Monti e il presidente della Bce Mario Draghi.
Il neo presidente del Consiglio pensa ad un forte segnale da inviare ai mercati, come ad esempio un decreto approvato in tempi rapidi, e mirato ai conti pubblici. L’obiettivo adesso è rassicurare i mercati, dopo si potrà passare alle riforme per la crescita.
Anche se in Europa quale segnale lo si è già visto, il presidente Ue Van Rompuy e quello della Commissione Barroso, hanno giudicato l’incarico a Monti “un segnale incoraggiante“.

Una manovra da 25 miliardi – Secondo indiscrezioni, ciò che avrebbe in mente Mario Monti è una manovra da almeno 25 miliardi da mettere in campo prima della fine dell’anno. Sui contenuti aumentano le ipotesi, ci sarebbe una patrimoniale o un ritorno all’imposta sulla prima casa.
Poi sarebbe allo studio un pacchetto anti-evasione e quindi tracciabilità dei pagamenti su somme di 200 euro. Poi alzare la soglia per la pensione di vecchiaia, adottare il metodo contributivo e liberalizzazioni, privatizzazioni e dismissioni. Tagli ai costi della politica e ai privilegi.

Matteo Oliviero