Speleologa intrappolata a 250 metri sotto terra

 Incastrata e con una frattura alla gamba – Sarebbe incastrata a 250 metri sotto terra la speleologa Anna Bonini, che ieri è caduta in una delle grotte che si trovano nell’altopiano di Cariadeghe di Serle, in provincia di Brescia. La grotta, nominata “Omber en banda al bus de zel” dagli abitanti del luogo, è una delle più lunghe e profonde della provincia con 20 chilometri circa di lunghezza e 450 metri di profondità, e riveste grande interesse per gli speleologi.

Probabilmente è caduta in una strettoia – L’antro presenta molte strettoie, e si presume che la donna sia scivolata proprio mentre stava scendendo in una di esse, forse ostruita dai detriti. La frattura alla gamba le ha impedito di intraprendere il percorso impervio necessario per raggiungere l’uscita, gli altri due speleologi in discesa con lei sono riusciti a chiamare i soccorsi dopo tre lunghe ore di risalita.

All’alba le operazioni di recupero – Sul luogo sono subito accorsi gli uomini del soccorso alpino, i vigili del fuoco e un’ambulanza del 118, ma non è stato possibile iniziare le operazioni di recupero prima dell’alba di oggi, costringendo la speleologa a passare la notte nella grotta. Fortunatamente gli uomini del soccorso sono riusciti a portarle cibo, medicinali e una coperta termica per proteggerla dal freddo e dall’umidità notturni, in attesa di poterla portare fuori con una barella.

Marta Lock