Stampa estera, Berlusconi: festa di piazza per le dimissioni

L’evento. La serata in cui Silvio Berlusconi ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente del Consiglio ha visto ondate di persone riversarsi nelle strade per manifestare l’indignazione contro il suo governo e la felicità per l’annuncio delle sue dimissioni. L’evento è stato seguito anche dalla stampa estera che, già precedentemente, era stata concentrata sulle vicende italiane e, in particolare, dai media francesi e spagnoli che  vi hanno prestato  particolare attenzione.

Stampa francese. Il quotidiano francese Le Monde scrive che al suo arrivo al Quirinale per rassegnare le dimissioni «Silvio Berlusconi è stato salutato da una folla inferocita». Il giornale francese continua scrivendo che però, non bisogna illudersi, perché poche centinaia di manifestanti non devono far dimenticare che la maggior parte degli italiani ha sempre sostenuto Berlusconi con le sue battute, i suoi casi di corruzione, le sue escort, la sua politica di austerità etc. Sebbene, effettivamente, nei lunghi anni della sua presidenza, Silvio Berlusconi abbia avuto molti sostenitori, bisognerebbe, tuttavia,  far notare al noto quotidiano d’Oltralpe che in piazza non c’erano un centinaio di manifestanti, ma diverse migliaia, quindi, non tutti gli italiani hanno sostenuto l’ex Premier negli anni passati. Anche l’edizione on line di Le Parisien focalizza l’attenzione sulla folla in festa per il congedo del Cavaliere  e scrive in prima pagina: “Italia: una folla esultante celebra la partenza di Berlusconi”. Il quotidiano Liberation si interroga  invece, su un possibile ruolo in politica anche in futuro per l’ex Primo Ministro italiano, che già reclama per sè un ruolo politico. Il quotidiano, titolando in prima pagina “Roma, giubilante e in festa per le dimissioni di Berlusconi”, parla di  «umiliazione suprema» facendo riferimento agli insulti e ai fischi che ha ricevuto dalla folla in festa il Cavaliere.  Liberation riporta che alcuni manifestanti lo hanno accusato di aver minato la credibilità del suo Paese e hanno cantato “Primavera, primavera”, volendo proporre un parallelismo con la “Primavera araba” che ha portato alla caduta di molti regimi dittatoriali.

Stampa spagnola. Il quotidiano El Mundo titola «Con le dimissioni di Silvio Berlusconi. Gli italiani celebrano  la Festa della Liberazione». Il giornale parla di una «giornata storica» sottolineando il senso di gioia e di libertà che ha animato la piazza. Il quotidiano El Pais apre l’articolo scrivendo che, Sabato 12 Novembre 2011, sarà una «data che gli italiani non dimenticheranno mai», una «data storica». Il giorno in cui «finalmente» Silvio Berlusconi abbandona il potere. Così El Pais descrive la serata: «Migliaia di persone si sono distribuite tra i vertici di una serata storica: Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento, Palazzo Chigi, sede del governo, Palazzo Grazioli, la casa di Berlusconi a Roma, famoso anche per le sue feste notturne, e, infine, il Palazzo Quirinale, sede della presidenza della Repubblica (…) Mentre i cittadini di fronte al Quirinale hanno cantato Hallelujah, un gruppo di persone di fronte a Palazzo Chigi, ha fischiato con forza contro Berlusconi. Il Cavaliere ha detto, sempre con la teatralità che lo caratterizza: Sento un profondo dolore». Il quotidiano non fa sconti all’ex Premier e chiude l’articolo scrivendo che Berlusconi ha un debito da saldare con l’Italia, che non è riuscito a rappresentare con dignità. Un debito verso gli italiani, che provavano vergogna ad andare all’estero e a sopportare i sorrisi alla Merkel e Sarkozy. Un debito con le donne italiane, trattate come oggetti. Un debito con i migliori giovani, costretti a scegliere tra disoccupazione o emigrazione. E, soprattutto, un debito con la giustizia».

Giovanna Fraccalvieri