Bocchino: Monti candidato premier di Pd e Terzo Polo. Scoppia la polemica

La frase di Bocchino – Berlusconi ha capito che deve trattare con noi. Questa è la sua sola opzione. Noi invece ne abbiamo tre: accettare l’intesa con il Pdl, che però non potrà a quel punto esprimere il candidato premier; andare alle urne come Terzo polo, per essere determinanti al Senato dopo il voto. Oppure sostenere che l’esperienza del governo che sta per nascere debba proseguire anche nella prossima legislatura, costruendo un’alleanza con il Pd che preveda Monti come candidato a palazzo Chigi”.
Le parole che il finiano Italo Bocchino dice ai giornalisti del Corriere della Sera, ha fatto infuriare una polemica che ha messo seriamente a rischio il proseguimento del nuovo governo tecnico.

Le reazioni – La prima dura reazione alle parole di Bocchino arriva Capezzone: “La posizione del Popolo della Libertà è netta: mentre il Capo dello Stato cerca di condurre in porto una delicata intesa politica e mentre il Pdl e il centrodestra hanno agito e agiscono con massima responsabilità, c’è, di tutta evidenza, chi gioca allo sfascio». Un’accusa alla quale risponde subito il finiano: “Il Pdl anziché agitarsi dinanzi a una provocazione farebbe bene ad essere forza politica responsabile e a sostenere senza se e senza ma il governo Monti, ponendo fine ai troppi distinguo con cui cerca un viottolo che lo porti al voto”. Solo l’intervento di Gianfranco Fini, che ha bollato le parole di Bocchino come un “grave errore”, hanno evitato che il dibattito potesse sfociare in un duro botta e risposta proprio mentre il governo era in formazione. Il segretario del Pdl Angelino Alfano non ha infatti commentato le parole di Bocchino, limitandosi a lodare il clima dell’incontro con Monti: “Pensiamo, alla luce dei fatti e anche dell’incontro di oggi, che il tentativo di Monti sia destinato al buon esito. Stiamo lavorando per il bene dell’Italia con un impegno che vuole giungere alla formazione del governo”.

Matteo Oliviero