Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Fini-Alemanno: prove tecniche di riavvicinamento

Fini-Alemanno: prove tecniche di riavvicinamento

A riunirli sono stati i lavori della linea B1 della metropolitana di Roma. Il sindaco capitolino, Gianni Alemanno, e il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si sono ieri incontrati per ispezionare i cantieri della terza linea (che verrà inaugurata presumibilmente all’inizio del prossimo anno), gettando le basi per un “riavvicinamento” politico importante. I due ex aennini, con caschetti e giubbotti catarifrangenti, si sono infatti mostrati sorridenti e distesi e hanno  rimarcato l’importanza di aprire una nuova fase. All’insegna della collaborazione.

Più vicini –  Il primo a parlare è stato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che in una soleggiata domenica, ha ieri incontrato la terza carica dello Stato a 40 metri di profondità per controllare – insieme a lui – l’andamento dei lavori (quasi conclusi) della terza linea metropolitana della città. Un pretesto che non ha impedito ai due ex aennini di inoltrarsi in considerazioni squisitamente politiche, insistendo sulla necessità di ricompattare l’asse Pdl-Fli.

Governo tecnico necessario – “Auspico che ci sia una grande ricomposizione del centrodestra attraverso il Pdl – ha esordito Alemanno – mettendo insieme tutti quelli che si sentono alternativi alla sinistra. Sicuramente quello del governo tecnico è una medicina amara – ha ammesso il primo cittadino – ma siamo tutti d’accordo che sia una necessità per il Paese”.

Fini sente Berlusconi – “Mi auguro che questo governo prenda vita al più presto – ha continuato Alemanno – perché i problemi sono tanti. Voglio però sottolineare che nel Paese c’è bisogno di un clima nuovo, affinché si superino contrapposizioni sterili, faziosità. Questo governo – ha concluso il pidiellino – deve rappresentare un cambio di passo”. E a dimostrare che qualcosa (forse) sta già cambiando è stato lo stesso Gianfranco Fini, che ha ieri raccontato ai presenti di aver sentito l’ex premier Berlusconi, dopo mesi di pesante silenzio. Un’apertura che potrebbe prefigurare una collaborazione futura.

Avanti, tutti – “Non ha molto senso continuare a rivangare il passato e addossare l’uno all’altro delle responsabilità – ha spiegato il leader di Fli – E’ arrivato il momento di guardare tutti avanti, non con il torcicollo all’indietro. Il governo Monti potrà contribuire ad archiviare il bipolarismo muscolare per aprire un confronto tra le forze politiche senza profonde divisioni. Da oggi in poi – ha scandito Gianfranco Fini – i tre poli dovranno evidenziare soprattutto ciò che li unisce”.

Maria Saporito