Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Monti: Sacrifici sì, ma nessuna manovra lacrima e sangue

Monti: Sacrifici sì, ma nessuna manovra lacrima e sangue

Monti: Governo sarà efficace – E’ un Monti soddisfatto quello che ha risposto alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa di ieri sera. Il neo presidente si è detto soddisfatto di come stanno procedendo le consultazioni con i partiti politici, anche se comprende i rifiuti di entrare a far parte del suo governo. Oggi le consultazioni continueranno e sarà la volta dei principali partiti del parlamento, Pd e Pdl.
C’è chi ha proposto un governo di soli tecnici, ma lui non vuole chiudere le porte ai politici, anzi, propone un loro coinvolgimento attivo.
“E’ naturale che anche agli occhi dei mercati occorre arrivare alla formazione del governo, alla definizione della compagine dei ministri, che posso assicurare sarà convincente ed efficace, e all’annuncio e alla presa di misure più incisive”.
Un governo che, secondo Monti, dovrà chiudere la sua fase “nel 2013, con la scadenza naturale della legislatura”.
Se venisse fissata una data al di qua  di quell’orizzonte questo toglierebbe credibilità all’azione del governo e sarebbe una definizione temporale che non accetterei”.

Manovra: Sì ai sacrifici – Monti ha spiegato che “è difficile anticipare i contenuti della prossima manovra”. Ciò che assicura è che bisogna mettere in campo provvedimenti che procureranno sacrifici per gli Italiani, anche se Monti tiene a precisare che non ha mai parlato di manovra “lacrime e sangue”. Ma è ovvio che per tentare di risanare i conti pubblici occorrono sforzi e sacrifici.
Ciò che ha assicurato Monti, è una particolare attenzione alle donne e ai giovani, a cui dedicherà la massima attenzione.
Domani incontrerò rappresentanti istituzionali delle donne e dei giovani. A questi ambiti della società dobbiamo prestare la massima attenzione perché ciò che giova ai giovani giova al Paese e ciò che restringe le possibilità dei giovani, restringe le possibilità del Paese”, ha aggiunto il presidente del Consiglio incaricato.

Matteo Oliviero