Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Sarah: Cosima e Sabrina restano in carcere

Sarah: Cosima e Sabrina restano in carcere

Resteranno in carcere Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, accusate dell’omicidio della nipote Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto 2010. Il gupo di Taranto Pompeo Carriere ha, infatti, rigettato l’istanza presentata dai difensori che chiedevano la scarcerazione di madre e figlia, essendo venute meno, a loro avviso, le esigenze di custodia cautelare dopo che la Corte di Cassazione aveva gettato ombre sull’operato dei magistrati tarantini.

Rigettata istanza di scarcerazione – Ma il gup ha detto ‘no’, persistendo a carico di Cosima e Sabrina gravi indizi di colpevolezza che confermerebbero la necessità di trattenere le due donne in carcere. La considerazione iniziale da cui è scaturita la decisione del giudice, infatti, è che l’omicidio è maturato nell’ambiente familiare e non poteva non essere a conoscenza di tutti, a prescindere da chi fosse stato l’autore materiale del gesto. Ha, poi, esaminato una serie di elementi quali le intercettazioni ambientali e le dichiarazioni dei testimoni, rafforzando la convinzione che Cosima e Sabrina possano reiterare il reato, inquinare le prove o tentare la fuga. Intanto si aspetta la decisione del gup di lunedi prossimo, quando dovrà disporre il rinvio a giudizio di Sabrina e Cosima e stabilire se mandare a dibattimento o prosciogliere altri otto imputati, nonché emettere sentenza nei confronti di tre indagati che hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato.

La reazione della difesa – «Attendiamo l’udienza di lunedì prossimo indipendentemente da questo provvedimento, anche se appare anticipatorio», ha sottolineato all’uscita dal tribunale Franco De Iaco, difensore di Cosima Serrano. Più cauto uno dei difensori di Sabrina, Nicola Marseglia, secondo il quale il rigetto dell’istanza di scarcerazione «è una decisione che non ci aspettavamo» e preannuncia che impugnerà il provvedimento. Sabrina è in carcere dal 15 ottobre 2010: nei suoi confronti i termini di custodia cautelare scadranno il 27 novembre. Sua madre è invece detenuta dal 26 maggio scorso. La procura, la scorsa settimana, aveva espresso parere negativo alla loro scarcerazione depositando nuovi atti, tra cui l’intercettazione di un colloquio in carcere tra Michele Misseri e una nipote, nel quale l’agricoltore lascerebbe intendere di essersi addossato tutta la responsabilità del delitto per coprire Sabrina e sostenendo che i suoi familiari avrebbero cercato di sviare le indagini.

Francesca Theodosiu