Brescia, intossicati per eccesso di cloro in piscina

Intossicazione da cloro. E’stata un’ “eccessiva concentrazione temporanea di cloro nella vasca”. Dopo le analisi del Laboratorio di sanità pubblica è questa, secondo l’Asl, la causa del malessere accusato da una dozzina di persone che si trovavano lunedì mattina nella piscina comunale «Lamarmora» di Brescia. In dodici hanno avvertito fastidio e bruciore agli occhi e alle vie respiratorie, con una fastidiosa tosse secca: è stato subito richiesto l’ intervento del 118. Per tre di loro si è anche reso necessario il trasporto in ospedale; fortunatamente tutti sono stati dimessi nel giro di poche ore.

Una sanzione amministrativa per il gestore della struttura. In via precauzionale le vasche dell’impianto sono rimaste chiuse per i controlli fino alle 14 circa di lunedì. Nella nota Asl si legge che “durante l’intera giornata è stata monitorata la concentrazione di cloro nell’acqua delle vasche della piscina comunale, che intorno alle ore 14 è rientrata nei parametri di legge previsti. Da qui il nulla osta dell’Asl al riutilizzo delle vasche stesse”. Dalle analisi effettuate è risultato appunto che i livelli di ipoclorito di sodio superavanodi poco i limiti previsti dal Decreto della Giunta regionale in tema di gestione degli impianti notatori”. Il comunicato dell’Asl riporta inoltre: “Dei fatti accaduti è stata avvisata la Procura di Brescia. Sono tuttora in corso accertamenti della documentazione del gestore della struttura finalizzati a risalire alle cause dei malori, verosimilmente riconducibili ad un’eccessiva concentrazione temporanea di cloro nella vasca. Si attendono inoltre gli esiti delle analisi al fine di integrare i primi accertamenti svolti dai tecnici dell’Igiene dell’Asl”. Il superamento dei limiti di concentrazione del cloro nell’acqua delle vasche da piscina comporterà, se confermato, per il gestore dell’impianto una sanzione amministrativa.

Adriana Ruggeri