Di Pietro rinnova il veto su Gianni Letta

Nell’attesa spasmodica della lista dei ministri che dovrebbero comporre il nuovo governo targato Monti, il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, rimarca le sue perplessità sul possibile coinvolgimento di Gianni Letta. “Letta veste bene – ha ironizzato l’ex pm – non fa Bunga Bunga, non alza la voce, ma è l’eminenza grigia di Berlusconi”.

Fiducia condizionata – In un’intervista pubblicata oggi su Il Fatto Quotidiano, Antonio Di Pietro fornisce la sua cronaca dell’ultimo incontro avuto con il premier incaricato, Mario Monti. “Gli ho rivolto molte domande – ha rivelato – e mi ha risposto con dei sorrisi”. E nell’incertezza generale, il leader dell’Idv ha ribadito la sua ritrosia a votare alcuni provvedimenti. “Questo governo non sappiamo che programma abbia – ha spiegato Di Pietro – non sappiamo quanto duri, e non sappiamo ancora chi ne faccia parte. Visto che siamo contenti del cambio, e consapevoli della criticità sui mercati, daremo la fiducia volta per volta, vedendo quello che fa”.

No netto a Gianni Letta – Categorico, infine, su un possibile coinvolgimento di Gianni Letta nella nuova squadra di governo: “E’ l’uomo che da Palazzo Chigi ha avallato, studiato, scritto, difeso, fatto votare le leggi della vergogna, dell’impunità, del conflitto di interessi e della macelleria sociale – ha notato l’ex pm – Votare Letta è come votare Berlusconi”. Di più: “Non è andato ai festini di Arcore, ma alle altre porcherie di palazzo Grazioli ha dato un apporto decisivo. Se questo è un governo tecnico – ha concluso Di Pietro – deve voltare pagina con il passato”.

Maria Saporito