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F1, si allungano i tempi di recupero per Kubica

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F1, recupero più lento –  Le possibilità di vedere Robert Kubica ai nastri di partenza già dal primo appuntamento del 2012 si fanno sempre più remote. Il recupero del pilota polacco, dopo il terribile incidente dello scorso febbraio durante un evento rally in Liguria, continua con esiti più che confortanti (come più volte sottolineato dai suoi medici curanti), ma i tempi e la tabella di marcia pare stiano subendo un rallentamento rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi. Ad ottobre infatti Robert avrebbe dovuto sottoporsi ad un test su un simulatore di F1, per avere i primi riscontri delle sue reazioni fisiche alla guida di una monoposto ad alte prestazione (anche solo virtualmente). Invece questo test non è mai avvenuto, segno che il lavoro di riabilitazione non è stato del tutto completato e ancora si necessitano di ulteriori cure ed interventi.

Il team aspetta – Praticamente sicura l’ennesima operazione al polso per facilitare il più possibile la mobilità, col prezzo però di un ulteriore rinvio di tale prove a data da destinarsi. La scaletta comunque rimane invariata: prima simulatore, poi primo vero contatto con una monoposto per vari giri in pista. Solo così si potranno capire le sue sensazioni e soprattutto la competitività e miglioramenti possibili attraverso la telemetria. Intanto la Renault (dal prossimo anno Lotus), continua ad aspettare confermando l’assoluta intenzione di riavere Kubica nel proprio box al più presto: “Devo essere paziente perchè mi sono impegnato moralmente con lui, perchè lui è una figura molto importante per la nostra squadra” ha affermato Boullier: “Se ci troveremo in una situazione in cui lui ci dirà che è pronto per tornare, anche a metà stagione, proveremo ad accontentarlo, ma non posso fare di più

Rientro metà stagione? – Il suo ritorno quindi potrà avvenire anche a mondiale già iniziato, l’importante è riavere in pista il campione in grado di infiammare i cuori di tutti gli appassionati: “Non possiamo vincolare Robert ad una data di scadenza, quindi dobbiamo mettere in atto un piano di comunicazione. Ovviamente ci piacerebbe riaverlo con noi. Ottobre poteva essere un mese importante per lui, ma purtroppo non era ancora prontoTocca quindi ri-programmare il suo rientro in tempi più dilatati, mettendo in conto che nelle primissime gare del calendario potrebbe esserci ancora un suo sostituto (voci insistono con sempre più forza sul ritorno del francese Grosjean dopo il brutto debutto nel 2009). D’altronde l’importanza del pilota leader è assoluta, soprattutto in un team non in grado di puntare alle primissime posizione. La squadra anglo-francese ha bisogno di lui e Robert vuole assolutamente difendere il suo sedile e spazio in Formula uno. E’ solo questione di tempo.

Riccardo Cangini