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Monti sale al Quirinale: Ecco la lista dei Ministri

Il Presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti è salito sul colle del Quirinale per consegnare nelle mani di Giorgio Napolitano la rosa dei ministri scelta per il suo nuovo esecutivo. Molte sono le novità rispetto ai nomi pronosticati negli scorsi giorni.

La lista – Ministero per lo Sviluppo, Corrado Passera, 56 anni, attualmente è l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo. Dovrebbe essere chiamato alla guida di un ministero dello Sviluppo ampliato con deleghe forti, posto che era di Paolo Romani. Ministero delle Infrastrutture, Antonio Catricalà,  59 anni, è attualmente il presidente dell’Antitrust. Dovrebbe entrare nel governo come ministro delle Infrastrutture o come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, posto che era di Gianni Letta. Ministero dell’Economia, ad interim Mario Monti. Oltre a essere Presidente del Consiglio, guiderà anche il ministero dell’Economia. Del resto il capo dello Stato lo ha chiamato al vertice del governo proprio a causa della grave crisi finanziaria-economica. Il presidente dell’Università Bocconi, già commissario europeo per la Concorrenza, seguirà personalmente i principali dossier del ministero di via XX settembre. Probabilmente insieme con quattro viceministri. Quasi certa la promozione di Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, mentre dovrebbe trasferirsi a Roma il preside della Bocconi Guido Tabellini, già autore di una proposta di minipatrimoniale per fronteggiare la crisi dei conti pubblici. Monti prenderà il posto che fu di Giulio Tremonti. Ministero della Difesa, Giampaolo di Paola, attualmente presidente del comitato militare della Nato, l’organo che riunisce i capi di Stato maggiore dei Paesi dell’Alleanza atlantica. Campano, originario di Torre Annunziata, 67 anni, prima di andare a Bruxelles è stato capo di Stato maggiore della Difesa tra il 2004 e il 2008, quindi sia sotto il governo Berlusconi sia sotto il governo Prodi. Anche in precedenza era stato scelto da politici di colore diverso, avendo rivestito la carica di capo di gabinetto prima con il ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (centrodestra) e poi con il suo successore Sergio Mattarella (centrosinistra).  Di Paola ricoprirà il ruolo che finora era stato di Ignazio La Russa. Ministero dell’Interno, Anna Maria Cancellieri. A Bologna, terminato il suo mandato da commissario, ha resistito alle lusinghe del Pdl e del Pd che avrebbero voluto candidarla a sindaco. Perché il prefetto Anna Maria Cancellieri, 67 anni, è sempre stata al servizio dello Stato e anche in quell’occasione spiegò che avrebbe preferito non schierarsi. Non a caso pochi mesi dopo è stata nominata commissario al Comune di Parma. È stata prefetto di Genova e Catania, dove si trovò a gestire l’emergenza ordine dopo la morte dell’agente Filippo Raciti durante gli scontri tra forze dell’ordine e tifosi. Oltre al suo nome, per il Viminale, circolava ieri quello del prefetto Alessandro Pansa. La Cancellieri prenderà il posto di Roberto Maroni. Ministero di Giustizia, Paola Severino. Nel 2002 è stata per settimane vicepresidente in pectore del Csm ma poi ha rinunciato alla candidatura, costatando il disaccordo sulla proposta dell’Udc. La professoressa Paola Severino oltre ad essere un avvocato penalista molto conosciuto è vicerettore dell’Università Luiss «Guido Carli» della Confindustria. Dal 30 luglio 1997 al 30 luglio 2001 ha rivestito la carica di vicepresidente del Consiglio della magistratura militare. Per la poltrona di Via Arenula ieri si sono fatti anche i nomi di Livia Pomodoro, presidente del Tribunale di Milano, e di Salvatore Mazzamuto, ex membro del Csm. La Severino ricoprirà il ruolo che fu di Angelino Alfano. Ministero degli Esteri, Giancarlo Aragona, presidente dell’Istituto per gli studi di politica internazionale, centro che mette a confronto idee di esperti in affari esteri e fa formazione. Ma da quando 42 anni fa entrò in diplomazia Giancarlo Aragona, 69 anni, ha ricoperto altri incarichi degni di nota: vicecapo e poi capo di gabinetto del titolare della Farnesina (Antonio Martino, Susanna Agnelli), segretario generale dell’Organizzazione per cooperazione e sicurezza in Europa, ambasciatore a Mosca e Londra. È stato tra i 12 esperti che, coordinati da Madeleine Albright, hanno lavorato per il «nuovo concetto strategico» della Nato. Aragona prenderà il posto di Franco Frattini. Ministero del Welfare, Elsa Fornero, 63 anni, allieva di Onorato Castellino, grande economista ed esperto di previdenza scomparso nel 2007, docente di economia all’Università di Torino, è a capo del Cerp, Center for research on pensions and welfare policies, uno dei maggiori centri studio sullo stato sociale in Italia e in Europa. Fornero è anche vicepresidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo e componente del Nucleo di valutazione sulla spesa previdenziale presso il ministero del Lavoro. È una strenua sostenitrice dell’estensione del metodo contributivo a tutti i lavoratori e della previdenza complementare. La Fornero prenderà il posto di Maurizio Sacconi. Ministero dell’Istruzione, Francesco Profumo, 58 anni, è stato dal 2005 al 2011 rettore al Politecnico di Torino. Nella scorsa primavera il suo nome è stato a lungo ventilato come candidato sindaco di Torino. Dal 13 agosto è presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Ha iniziato la carriera nel 1978 all’Ansaldo di Genova. Dal 2003 al 2005 è stato preside della prima facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino. Come ministro dell’Istruzione non è del tutto tramontata l’ipotesi del rettore della Cattolica di Milano, Lorenzo Ornaghi, 63 anni. La sua è una carriera tutta accademica. Profumo prenderà il posto che fu di Mariastella Gelmini. Ministero dei Beni e Attività Culturali, Andrea Riccardi, romano, classe 1950, è ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre. Ma la sua fama internazionale è legata alla Comunità di Sant’Egidio, che lui ideò e fondò nel 1968: fede, impegno per la pace e il dialogo interreligioso e tra i popoli, progetti di sviluppo per il Sud del mondo. Ha avuto un importante ruolo di mediazione in molti conflitti e ha contribuito al raggiungimento della pace in Mozambico, Guatemala, Costa d’Avorio. «Time» nel 2003 lo inserì tra i «moderni eroi d’Europa». Il 21 maggio 2009 è stato insignito del premio «Carlo Magno». È autore di molti saggi di storia della Chiesa. Riccardi occuperà il posto che fu di Giancarlo Galan. Ministero per il Pubblico Impiego, Luisa Torchia, insegna diritto da otto anni presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tre. Nata a Catanzaro cinquantaquattro anni fa, la Torchia ha svolto attività di studio e ricerca sin dal 1978, anno della sua laurea, con numerosi lavori in Italia e all’estero. Allieva del professor Sabino Cassese, nel 1993 è stata consigliere giuridico della Funzione pubblica. Numerosi gli incarichi presso la presidenza del Consiglio dei ministri, sempre con riferimento alle riforme amministrative e alle misure di decentramento delle funzioni alle Regioni e agli enti locali. Fino allo scorso giugno ha fatto parte della commissione per la trasparenza della pubblica amministrazione. La Torchia prenderà il posto che fu di Renato Brunetta. Ministero di Rapporti con il Parlamento, Antonio Malaschini, 65 anni, consigliere di Stato, ha seguito tutti i gradi della carriera da funzionario del Senato fino a essere nominato segretario generale di Palazzo Madama. Una carica che ha ricoperto per nove anni e che ne ha fatto il numero due della struttura dello Stato, dopo il segretario generale del Quirinale. Prima era stato vicesegretario generale del Senato responsabile del servizio Assemblea, cioè il funzionario che assiste la presidenza durante i lavori d’Aula. È un profondo conoscitore del funzionamento dei vertici dello Stato e dei rapporti istituzionali, oltre che dei meccanismi legislativi. Per questi motivi Monti lo ha voluto al ministero per i Rapporti con il Parlamento, carica che fu di Elio Vito.

Giuramento – Il nuovo esecutivo potrebbe giurare già oggi pomeriggio. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, cerca di stringere i tempi affinché la nuova formazione politica italiana possa riuscire a stemperare la pressione dei mercati.

Maria Rosa Tamborrino